



In pratica le hanno già abolite in Lazio e in Lombardia. Addio regole uguali per tutti, ora per forza deve vincere il partito al governo. Anche il primo fascismo cominciò così. Difendiamo la costituzione, difendiamo la nostra Repubblica, e creiamoci dei dirigenti nuovi e giovani, capaci non solo di gridare forte o di fare le primedonne ma di vincere concretamente e realmente questa lotta
Libertà di stampa? Certo che in Sicilia esiste, tant’è vero che state leggendo questa cosa. Ma non è benvoluta, nè dal governo nè dalla società (per governo in Sicilia s’intende sia quello che si vede sia quello che no).
“Il Primo marzo non finisce il 1° marzo: comincia da qui. Con la collaborazione di giuristi e attraverso i comitati, stiamo mettendo a punto una serie di richieste e proposte politiche molto precise. Non essere un partito non ci impedisce di essere un soggetto politico”
Guai a voler verificare la legalità del procedimento amministrativo relativo alla realizzazione del più grande parco commerciale della Sicilia, un affare per svariate centinaia di milioni di euro in un’area ad altissima densità mafiosa
L’AMT va verso il risanamento, grazie all’impegno del sindaco Stancanelli. Ma è tutto un bluff e si continuano a perdere decine di milioni di euro ogni anno. Nei prossimi anni la situazione invece...
Il primo marzo 2010 è stata scritta una nuova pagina della storia sociale. In diversi paesi dell’Europa, in Francia e in Italia, è partito lo sciopero “24 ore senza di noi”. Giornata senza immigrati. Il colore dell‘iniziativa, il giallo, ha ricoperto le strade delle principali città. L’idea dello sciopero nasce dopo i fatti di Rosario. È stata promossa tramite internet, da quattro ragazze, Stefania Ragusa, Daimarely Quintero, Nelly Diop e Cristina Seinabou Sebastiani.
Dal primo settembre 2009 l’ex-provveditorato di Catania è diventato luogo di confronto, di dibattito e di organizzazione della protesta. Prima due mesi di occupazione, poi quattro di presidio permanente
Vivere, avere un tetto sulla testa, pagare l’affitto, stare in un quartiere. C’è un problema casa a Catania? Noi diciamo di sì. Un viaggio per la città, per dare cifre e dati del disagio abitativo alle pendici dell’Etna
Scorrono tante buone note nelle vene del vulcano, ma i giovani artisti catanesi, come Vincenzo Bellini nel 1800, trovano la fortuna in giro per il mondo. E in città che cosa rimane?
Fiumi d’immondizia e di debiti scorrono tranquillamente per le paludose pianure della politica siciliana. Tanto, alla fine, chi paga? I cittadini.


riccardo orioles La Catena di San Libero 8 marzo 2009 n. 385 Stanno già cominciando ad abolire le elezioni Formalmente, anche sotto il fascismo si votava. Si votava ma a modo loro, con elezioni fasulle da cui il governo usciva automaticamente vincitore. Le elezioni, di fatto, erano state (...)
La picchia, la umilia in pubblico, a volte la fa persino prostituire a mafiosi. «E' mia moglie - dice lui - e con lei posso fare quello che voglio». Se chiedete a lei: «E' il suo modo - dice - di volermi bene». Vabbè, ma qua siamo nel duemila! Siamo in Europa, siamo! Chiamate il centotredici, (...)
Un momento di ascolto e di confronto, con l'obiettivo di dare voce a chi vive, lavora e si impegna in prima persona per migliorare Librino, un “viaggio” non solo nel degrado e nel disagio che troppo spesso contraddistinguono il quartiere, ma anche nelle sue realtà positive: quelle delle (...)
Il Senato nella seduta di ieri mattina 25 febbraio ha definitivamente approvato il decreto milleproroghe contenente le Zona Franche Urbane con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti; da ieri dunque il milleproproghe è legge dello Stato e le Zone Franche Urbane, così come previste dal (...)

L'Università sta morendo. Forse si sta spegnendo di vecchiaia. Un esempio? Di recente l'università "Kore" di Enna, probabilmente per ragioni di risparmio, ha sottratto l'insegnamento di letterature comparate a una giovane e promettente ricercatrice per affidarlo a un settantacinquenne (...)
La scrittrice Marcella Croce ha scelto di insegnare italiano proprio in Iran. Il suo racconto di aneddoti, vizi e virtù di un paese âÅschizofrenicoâ - «Il velo si sopporta, se si è libere di pensare»
Giovedì alle 21 parte la seconda stagione del progamma radiofonico di Radio Zammù in diretta dal centro Zo. Un giro in vespa per scoprire l'altra Catania
Presentati i risultati delle rilevazioni sulla didattica raccolte dal Nucleo di Valutazione d'Ateneo. Lo scopo? Monitorare l'efficenza di insegnamenti, docenti e corsi di laurea, e raccogliere elementi utili da parte degli studenti. Tra dati e statistiche, spazio anche al (...)
L’ho preannunciato qualche tempo fa, e oggi vi propongo la prima parte delle 11 che compongono ELEVEN catania. Si tratta di un estratto (con video) del reportage sulla situazione dei senzatetto a Catania, scritta da Carmen Valisano: si chiama On the road – Menz’a strada Senza tetto di casa nostra (...)
Apprendiamo che, tra i punti all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di giovedì 11 febbraio scorso, è stato richiesto all’assise della città di riconoscere un debito fuori di bilancio nei confronti del Banco di Sicilia S.p.A. dell’ammontare di 17 milioni di euro e di approvare (...)
Un semplice cittadino prova sempre un grande rammarico quando s’imbatte in comportamenti non certo fondati sul rispetto delle regole a maggior ragione quando entrano in gioco le norme in materia di organizzazione della tutela e della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. È bastata una (...)
Ci sono novità sulla vicenda “Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali” che, ricordiamo, riguarda una finanza di progetto discussa alcuni anni fa in Commissione consiliare urbanistica e le cui carte progettuali risultano adesso depositate negli uffici comunali (il progetto prevede che i (...)

La triste storia, a lieto fine, di chi non voleva servire il nostro paese come maschio italico