



Pollichieni, Comito, Pantano, Talarico, Graziadio, Vetere, Petrasso, Furia, Mazzuca e Ricchio: ecco dieci calabresi coraggiosi che amano la loro terra e l’hanno servita con coraggio e onore dalle pagine del loro giornale. Fausto Aquino e Piero Citrigno, invece, sono due calabresi poveracci (d’animo, non di soldi: sono infatti i padroni del giornale) che non hanno avuto le palle di sostenere i loro giornalisti e li hanno fatti andar via. Altri dieci cronisti in mezzo alla strada, poveri, abbandonati e minacciati dai mafiosi
L’ultimo editoriale di Paolo Pollichieni, il giornalista cacciato perché denunciava i rapporti fra politici e mafiosi
L’accordo era che ciascuno si facesse i fatti suoi, senza pretendere troppo: controllare il territorio, raccogliere un po’ di voti, e soprattutto tener buoni i contadini, cioè i “comunisti”. Poi la mafia, coi soldi dell’eroina, è diventata troppo potente. Allora Andreotti ha cercato di tirarsi indietro. Ma...
“No Ponte” non deve diventare un movimento di “ricchi” contro i poveri. Perciò bisogna...
Contratti da centinaia di migliaia di euri in arrivo dal consorzio del Ponte per le università siciliane. Non sembra averle sfiorato molto il dibattito sui costi sociali, ambientali e criminogeni della grande opera; in compenso – almeno a giudicare dai comunicati degli Atenei – suscita grande entusiasmo l’idea di poter raccogliere qualche briciola delle risorse finanziarie impegnate...
Tra una pressante influenza criminale e un sindaco non sempre fermo a favore della legalità la “primavera di Vittoria” sembra non arrivare mai. Infiltrazioni al mercato ortofrutticole e affidamenti a pregiudicati ammazzano i sogni di riscatto di una delle città a più alta densità mafiosa
230.000 euro, tanto sono costati gli "Stati generali", organizzati e realizzati dall’amministrazione comunale catanese, guidata dal "podestà" Raffaele Stancanelli. 230.000 euro per un’iniziativa che vorrebbe risolvere i tanti problemi di Catania.
“Destra, sinistra? Che ce ne frega! Mettiamoci d’accordo fra di noi” E’ sempre stata questa la tentazione dei proprietari meridionali, dal “trasformismo” di Depretis al “milazzismo” di metà Novecento. In italiano, si chiama inciucio. E non muore mai
A Vittoria, una città “difficile” in provincia di Ragusa, un dipendente comunale ne aggredisce un altro. Che c’è di straordinario, direte? Niente: tranne parenti e storie di aggredito e aggressore. E il fatto che il sindaco tace
Impregilo, la società di costruzioni general contractor del Ponte sullo Stretto di Messina, concorrerà in Arabia Saudita alle gare per la realizzazione di impianti di dissalazione dal valore complessivo di 4 miliardi di dollari. E, secondo quanto dichiarato dal suo amministratore delegato Alberto Rubegni, lo farà in associazione con la controllata Fisia Italimpianti e con la Bemco, società del Saudi Binladin Group (SBG), il colosso finanziario della famiglia bin Laden operante nei settori delle opere pubbliche, delle telecomunicazioni e dell’editoria

La bellezza delle cose semplici, è questo che Cristina Ferlito ha riscoperto dopo un anno di servizio civile a Librino presso il centro Talita Kum di viale Moncada. Questa esperienza, per lei così significativa, le è stata d'ispirazione anche per la stesura della sua tesi di laurea, in filologia (...)
Quando il progetto dell'asse attrezzato fu approvato Librino era ancora poco più di un grande e disabitato borgo rurale nel quale, dopo i primi insediamenti spontanei nella parte antica, alcuni coraggiosi pionieri tentavano di organizzare le prime cooperative edilizie. Quel luogo, che iniziava a (...)
E' servito poco. Una delle più esilaranti commedie del teatro dialettale siciliano, una compagnia tetrale di appassionati e innamorati del quartiere, un palco e le sedie allestite anche grazie al contributo del panificio “la Panetteria”, qualche bancarella di crepes e “calia e simenza” e il Pigno, (...)
Nel quartiere Zia Lisa ci sono molti problemi, uno di questi si trova proprio in Via Zia Lisa, l'arteria che collega l'aereoporto e l'autostrada col cimitero, e in particolare il funzionamento del semaforo all'imbocco con la via Madonna del Divino Amore. L'incrocio in questione è molto (...)

Catania, Centro Fieristico âÅLe Ciminiereâ : da ieri fino al 15 settembre è qui che si svolgeranno i test d'ammissione per le facoltà dell'Ateneo di Catania, tutte âÅcol lucchettoâ , caso unico in Italia. Tra proteste e malcontenti, il diritto allo studio pare uscirne - Catania, il primo ateneo a (...)
Un'altra occupazione, la seconda in due anni. Martedì mattina è ripartita la protesta all'ex Provveditorato agli Studi di via Coviello. Insegnanti di ruolo e precari hanno preso possesso, come già avevano fatto un anno fa, dell'Ufficio Scolastico Provinciale, per ricordare la propria opposizione (...)
Trentââ¢anni dopo Banana Republic, i due cantautori tornano insieme sul palco con il tour âÅWork in progressâ . Il 25 agosto hanno fatto tappa al Teatro Antico, âÅsotto la luna puttana e il cielo che sorrideâ
Ricominciano le proteste dei lavoratori del comparto scuola. Il dieci per cento dei tagli della Gelmini ha colpito la Sicilia. Ieri a Catania un sit in in prefettura. La mobilitazione continuerà nel mese di settembre
CITTÀINSIEME CONTRO L’ENNESIMO SACCO DELLA CITTÀ: NO ALLA CHIUSURA DEL CARCERE DI PIAZZA LANZA. SÌ AD INTERVENTI STRUTTURALI. LE AMMINISTRAZIONI LOCALI SI OCCUPINO DELLA PENSILINA ANTISTANTE IL CARCERE. FLERES SI OCCUPI OLTRE CHE DELLE MATITE COLORATE ANCHE DELLA SALUTE DEI DETENUTI. A proposito (...)
29 LUGLIO 2010 AL FESTIVAL DEL CINEMA DI FRONTIERA 2010, a Marzamemi, ci sarà la presentazione del progetto CAMERA A SUD dei catanesi di South Media. Alle ore 19.00, presso il Cortile Villa Dorata (per “Chiacchiere sotto il Fico”), presentazione del progetto di archivio audiovisivo “Camera a Sud” (...)
Non so per quale strano motivo, ma questo lungo testo, datato 13 ottobre 2008, era disperso nei meandri del mio filesystem. L’argomentazione a distanza di quasi due anni mi sembra piuttosto debole e ci sono alcune premesse errate, ma considero comunque questo testo un buon punto di partenza per (...)
I Tokyo Hotel sono adorati dalle ragazzine, e odiati dalla generazione nata negli anni ‘80… Ma non c’è che dire: hanno un look pazzesco. A metà tra gli EMO e gli EUROPE, con un tocco dei Kiss e soprattutto di manga giapponese, vedere i Tokyo Hotel è, come da titolo topic, una esperienza da (...)

Un riassunto conciso per chi non è in grado di seguire le complesse elaborazioni di questi raffinati intellettuali di sinistra.
Il sito di raccolta curriculum della Rai ti chiede se hai "parenti o affini" in azienda
Intervista con Alessandro Esposito