



Il primo marzo 2010 è stata scritta una nuova pagina della storia sociale. In diversi paesi dell’Europa, in Francia e in Italia, è partito lo sciopero “24 ore senza di noi”. Giornata senza immigrati. Il colore dell‘iniziativa, il giallo, ha ricoperto le strade delle principali città. L’idea dello sciopero nasce dopo i fatti di Rosario. È stata promossa tramite internet, da quattro ragazze, Stefania Ragusa, Daimarely Quintero, Nelly Diop e Cristina Seinabou Sebastiani.
Dal primo settembre 2009 l’ex-provveditorato di Catania è diventato luogo di confronto, di dibattito e di organizzazione della protesta. Prima due mesi di occupazione, poi quattro di presidio permanente
La Comunità di Bosco Minniti respinge le accuse assurde che sono piovute addosso a chi da anni combatte a fianco dei migranti, denunciando gli atteggiamenti ostili e ambigui di buona parte delle istituzioni. “Se seguire gli insegnamenti cristiani è reato, allora colpevoli siamo tutti noi”
L’editore Ciancio chiede un mega-risarcimento ai giornalisti di Report. Lo devolverà - annuncia - alle vittime della mafia. Gli risponde Dario Montana: “Sarebbe il prezzo della negazione della libertà. E’ offensivo pensare che possiamo essere noi a beneficiarne. Ciancio affronti il dibattito, piuttosto”.
Un articolo tratto da "ProTeste 3" il giornale dei precari della scuola di Catania. Puoi leggere online il giornale cliccando Qui
Il nonno pescatore, Librino con le sue strade larghe e la sua collina, una madre anarchica, le partite a calcetto, i tuffi alla scogliera per diventare un uomo Poi la vita ti prova fino a mandarti a vivere altrove. E ad ogni dolore, una promessa. Quella di non dimenticare le ragioni per poter ritornare un giorno, di nuovo a casa
Brutta aria per gli ambulanti africani, i “vu cumprà”. Fra vigili, controlli e compagnia bella sono diventati più clandestini degli spacciatori di droga. Con la differenza che loro non spacciano proprio niente. Stanno semplicemente cercando di campare vendendo le loro merci. Perché questo accanimento contro di loro, e non contro gli spacciatori mafiosi?
Che succederebbe se i politici che maltrattano il denaro pubblico finessero in cella per davvero?
CATANIA: 18 politici ammanettati e schiaffati dritti in una cella stracolma, insieme a spacciatori, killer, con medesimo pasto e con medesimo mazzo di carte per giocare a scopone scientifico e zicchinedda.
Il dibattito, dove hanno partecipato il Rettore dellUniversità degli studi di Catania Antonino Recca e lavvocato Santi Terranova, ha evidenziato nuovamente la situazione presente attualmente nella Facoltà della Farmacia di Catania. Hanno preso parte al dibattito Lucio Lanza ( ex studente Facoltà di Farmacia ) alla quale è stata diagnosticata una leucemia a cellule capellute , Il professor Settimio Grimaldi ( Biofisico Ist.Neurobiologia molecolare CNR) Alfredo Patanè ( padre di un ricercatore della facoltà di Farmacia,morto alla fine del 2003 per un tumore ai polmoni). Inoltre in collegamento dalla Facoltà partecipa lattuale Preside della Facoltà di Farmacia Giuseppe Ronsisvalle che rilascia un importantissima testimonianza inerente la situazione del dipartimento illustrando anche le procedure di sicurezza degli anni passati. Ecco i video.
Tutte queste parole dovrebbero essere parenti fra di loro, eppure non sempre quando le incontri vanno d’accordo. Per lo meno a Catania. Dove c’è sì lo Stato, ci sono le Istituzioni, ma c’è anche l’antichissima mentalità dei Notabili che si riconoscono fra loro come vecchi elefanti nella giungla...

riccardo orioles La Catena di San Libero 8 marzo 2009 n. 385 Stanno già cominciando ad abolire le elezioni Formalmente, anche sotto il fascismo si votava. Si votava ma a modo loro, con elezioni fasulle da cui il governo usciva automaticamente vincitore. Le elezioni, di fatto, erano state (...)
La picchia, la umilia in pubblico, a volte la fa persino prostituire a mafiosi. «E' mia moglie - dice lui - e con lei posso fare quello che voglio». Se chiedete a lei: «E' il suo modo - dice - di volermi bene». Vabbè, ma qua siamo nel duemila! Siamo in Europa, siamo! Chiamate il centotredici, (...)
Un momento di ascolto e di confronto, con l'obiettivo di dare voce a chi vive, lavora e si impegna in prima persona per migliorare Librino, un “viaggio” non solo nel degrado e nel disagio che troppo spesso contraddistinguono il quartiere, ma anche nelle sue realtà positive: quelle delle (...)
Il Senato nella seduta di ieri mattina 25 febbraio ha definitivamente approvato il decreto milleproroghe contenente le Zona Franche Urbane con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti; da ieri dunque il milleproproghe è legge dello Stato e le Zone Franche Urbane, così come previste dal (...)

L'Università sta morendo. Forse si sta spegnendo di vecchiaia. Un esempio? Di recente l'università "Kore" di Enna, probabilmente per ragioni di risparmio, ha sottratto l'insegnamento di letterature comparate a una giovane e promettente ricercatrice per affidarlo a un settantacinquenne (...)
La scrittrice Marcella Croce ha scelto di insegnare italiano proprio in Iran. Il suo racconto di aneddoti, vizi e virtù di un paese âÅschizofrenicoâ - «Il velo si sopporta, se si è libere di pensare»
Giovedì alle 21 parte la seconda stagione del progamma radiofonico di Radio Zammù in diretta dal centro Zo. Un giro in vespa per scoprire l'altra Catania
Presentati i risultati delle rilevazioni sulla didattica raccolte dal Nucleo di Valutazione d'Ateneo. Lo scopo? Monitorare l'efficenza di insegnamenti, docenti e corsi di laurea, e raccogliere elementi utili da parte degli studenti. Tra dati e statistiche, spazio anche al (...)
L’ho preannunciato qualche tempo fa, e oggi vi propongo la prima parte delle 11 che compongono ELEVEN catania. Si tratta di un estratto (con video) del reportage sulla situazione dei senzatetto a Catania, scritta da Carmen Valisano: si chiama On the road – Menz’a strada Senza tetto di casa nostra (...)
Apprendiamo che, tra i punti all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di giovedì 11 febbraio scorso, è stato richiesto all’assise della città di riconoscere un debito fuori di bilancio nei confronti del Banco di Sicilia S.p.A. dell’ammontare di 17 milioni di euro e di approvare (...)
Un semplice cittadino prova sempre un grande rammarico quando s’imbatte in comportamenti non certo fondati sul rispetto delle regole a maggior ragione quando entrano in gioco le norme in materia di organizzazione della tutela e della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. È bastata una (...)
Ci sono novità sulla vicenda “Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali” che, ricordiamo, riguarda una finanza di progetto discussa alcuni anni fa in Commissione consiliare urbanistica e le cui carte progettuali risultano adesso depositate negli uffici comunali (il progetto prevede che i (...)

La triste storia, a lieto fine, di chi non voleva servire il nostro paese come maschio italico