I Siciliani giovani La periferica I cordai Casablanca CTzen Il clandestino Cieli GenerazioneZero Telejato AdEst Mamma! Monitor daSud I Siciliani di G. Fava

Augusta, ecco un bel rigassificatore


C’è un signore ad Augusta che coltiva patate. Sta sempre lì chino a raccogliere, pulire e sistemare il suo quadratino di terreno. Le patate che produce sono quelle che troviamo nei nostri mercati, alla fiera ma anche nelle grandi catene. Insomma potremmo mangiarle tutti i giorni, senza sapere e senza conoscere quest’omino che si prodiga ogni giorno nella coltivazione del tubero.


31 maggio 2008, di Luca Salici




C’è un signore ad Augusta che coltiva patate. Sta sempre lì chino a raccogliere, pulire e sistemare il suo quadratino di terreno. Le patate che produce sono quelle che troviamo nei nostri mercati, alla fiera ma anche nelle grandi catene. Insomma potremmo mangiarle tutti i giorni, senza sapere e senza conoscere quest’omino che si prodiga ogni giorno nella coltivazione del tubero.

Ma succede anche che questo orticello non sia messo in una posizione qualsiasi, ma sia perfettamente al centro di una delle zone più industrializzate d’Europa. Il recinto di questo appezzamento di terreno sono infatti le ciminiere del petrolchimico della Esso, sono i motori della Unicem, sono i fischi di tutte le altre installazioni industriali della zona. Beh, si potrebbe dire che c’è anche l’antico zampino del passaggio dei greci, a Megara, ma poco importa.

Lì ad esempio ci passa in mezzo un treno; quello che collega Catania a Siracusa. E passa quasi dentro ad una di quelle industrie che è scoppiata nel 1985, senza alcun accorgimento di sicurezza. Quando scoppiò uno di quei suppostoni più di vent’anni fa, si sentì fino a Taormina. Si andò a schiantare contro una cisterna che di solito era piena zeppa di ammoniaca, ma che proprio quel giorno era stata svuotata per essere pulita. Non accadde nessuna sciagura, nessuna morte, nessuna solita indignazione italiana. Ed Augusta rimase ancora lì, più industrializzata che mai, piangendosi da sola un’incidenza tumorale altissima e il più alto numero di malformazioni nei bambini appena nati.

Augusta

Molti bambini di Augusta tiferanno per l’Inter, senza sapere probabilmente che proprio il vecchio presidente della squadra di calcio ha condannato il 6% di loro a beneficiare di un tumore. Angelo Moratti, nel 1945, tornava dal Texas con una raffineria smontata pezzo per pezzo. La rimontò lì, sulle sponde di Augusta, e probabilmente si stropicciò gli occhi davanti alla bellezza di quel porto naturale sul Mediterraneo. Insomma, lui il sogno texano l’aveva trovato lì a portata di mano. Poi tutti ci trovarono l’America. Costruirono a poco a poco le altre industrie. Non si fecero mancare niente, cemento, petrolio, mattoni e costruzioni. Dalla Regione cantavano vittoria: “Stiamo creando lavoro per tutti i siciliani”. Furono soltanto 15.000 i siciliani “baciati dalla fortuna”. Era già il fallimento del sogno industriale, e il tracollo ambientale di una delle rive più belle del mondo.

Passano gli anni, un taglio qui, un precario là, una cassa integrazione di qua, e si arriva ai giorni nostri. Solo seimila gli operai al lavoro in tutto il sito di Augusta. E il caso Augusta che era stato definito, da Giuseppe Fava, “storicamente una canagliata” già nell’82, diventa indigeribile alle soglie del 2010. Ma non finisce qui.

Oggi hanno scelto un anfratto vuoto, tra la Esso, Megara e l’orto del nostro omino, perché ci vogliono costruire un termovalorizzatore, li chiamano così oggi i vecchi inceneritori di una volta. E ancora un po’ più in là, verso il cementificio, preferirebbero costruire un rigassificatore, una sorta di mega struttura sul mare che riceve enormi navi contenenti gas liquido per trasformarlo in gassoso. Certo non deve essere stato tanto difficile scegliere proprio Augusta, proprio quei due tasselli dove ancora niente era stato costruito. E oggi il ricatto non è solo occupazionale, è anche energetico e apocalittico. Volete finire come in Campania? Volete fare arricchire gli altri che se lo rigassificano da soli il gas?


Digg Del.icio.us Facebook Google Technorati Live MySpace Wikio


Commenta l'articolo


Ci sono 0 contributi al forum.

La nostra rete/Lavori in corso



"Ringraziamenti" al Sindaco da Librino

Grazie per il buio che ci regali da Viale Castagnola a Viale Bummacaro, da Viale Nitta a Viale Moncada e grazie soprattutto per l'asse attrezzato nato da appena da un anno e mai illuminato interamente Grazie per le aiuole curate a verde e grazie per la sistemazione del piazzale antistante alla (...)


Il nostro Scidà

Aiutò i ragazzi poveri. Difese la Città. Sembra che stia dormendo, e che sorrida. Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua (...)


Ciao, Giambattista Scidà!

Un uomo d'altri tempi. Giambattista Scidà lo è stato. Sicuramente per il suo rigore morale e per la sua intransigenza verso le ingiustizie e le acquiescenze. Ma allo stesso modo - in questo tempo - ha saputo lottare per la giustizia come pochi altri. L'ex presidente del Tribunale per i minorenni (...)



Vedo Sento Parlo, l’antimafia degli scout Ricordare le stragi «sporcandosi le mani»

Una due giorni per ricordare Falcone e Borsellino a vent'anni dai tragici fatti del '92, e per sensibilizzare sulle tematiche antimafiose da tenere a mente tutto l'anno. E' l'iniziativa degli scout AGESCI di Catania, in programma per il 19 e 20 maggio. Uno spettacolo e una tavola rotonda per un (...)


Etna, la passione e l’attesa Axel, l’uomo-bambino dalle mille vite

Un lavoro come ingegnere, lunghe ore passate in un cantiere navale, poi l'improvvisa passione per la natura e per la vita. Il suo prossimo obiettivo è un documentario - per il momento senza titolo - sull'Etna, «passando per le persone che ne sono appassionate». Uomini che - pur trovandosi lontano (...)


Comune contro lavavetri e venditori abusivi «Quando c’è polizia meglio andare via»

Primo giorno di applicazione dell'ordinanza contro lavavetri e venditori abusivi del sindaco Raffaele Stancanelli e dell'assessore Pesce. Nessuna multa elevata ai trasgressori. I lavavetri scappano e si nascondono quando vedono personale in divisa. Non si può dire lo stesso per i venditori (...)


Mare chiuso, volti e storie dei respingimenti «L’imbarbarimento della nostra civiltà»

Andrea Segre e Stefano Liberti sono andati fino a Shousha, in Tunisia, per raccontare cosa succedeva ai barconi di migranti fermati al largo delle coste mediterranee e spediti in Libia. Un documento unico, le testimonianze dei protagonisti, che mostra l'incapacità dell'Italia di creare un vero (...)



"Giornale del Sud" - Immagini del nostro novecento

Mostra Fotografica: "Giornale del Sud" Immagini del nostro novecento di Giovanni Caruso e Aldo Ciulla hanno collaborato Daniela Calcaterra e Maurizio Parisi dal 4 al 6 gennaio 2012 ore 16:00 - 20:00 presso il salone della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo Via Siena 1, (...)


San Libero - 394

22 novembre 2011 ___________________________________________ IL NOSTRO SCIDÀ Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua città. (...)



Natalino Balasso e' un fan di Mamma!

Il comico che con i suoi video ha smontato l'economia del desiderio e dell'invidia condivide il nostro sogno di una rivista libera.


La rivista Mamma! incontra i suoi lettori

Appello a chi ci vuol bene: invitateci nelle vostre citta' a parlare della nostra rivista. Senza grandi capitali alle spalle, l'unica salvezza e' il passaparola porta-a-porta. Vi raccontiamo dove siamo stati in questi giorni e dove stiamo per (...)


La "i" mancante...


Festival Perugia: giornalismo a fumetti cogli "Spaghetti Comics"“

"Spaghetti Comics": giornalismo a fumetti al Festival Giornalismo Perugia, 29 aprile Satira, ironia, informare divertendo i lettori: ecco gli Spaghetti Comics, ovvero la nuova frontiera della scrittura stampata e online, il giornalismo a fumetti. Di cosa si tratta e come si pratica questo (...)


Comando e Controllo: una societa' sotto shock

Tre anni dopo il terremoto dell'Aquila, il 95% delle macerie è ancora lì dov'era. Ma chi ne parla?


Matteo Bordone, Wired.it e la moderna gestione delle feci

Cessi per gatti da 300 euri e Water con bidet incorporato: la nuova frontiera delle marchette


Mamma! numero nove: chiamata alle arTi

Tutte le coordinate per partecipare al progetto giornalistico piu' fumettoso d'Italia.


La famigghia leghista


I figli saran pezz'e core ma... la Mamma??

Non ci piace lavare i panni sporchi in famiglia, e quindi pubblichiamo volentieri le lamentele del vignettista PV sui meccanismi redazionali. Si puo' sempre migliorare, e proveremo a farlo.


La Cina è vicina