



Dall’ultimo numero di Casablanca sono stati due mesi molto intensi. Il bimestrale non permette di stare sulla notizia, senz’altro ci permette di riflettere, analizzare, approfondire. Studiare gli avvenimenti.
Ci siamo lasciate alla vigilia della grande manifestazione delle donne indignate dal sistema politico e dai criteri dei cast, ma i giorni a seguire hanno totalmente coperto questo evento di rilevanza politica e sociale immensa. Noi ripartiamo dallo stesso punto dove ci siamo lasciati e proponiamo storie di "belle donne", raccontate da altre donne, con la loro sensibilità e capacità di scendere nel profondo. Per esempio raccontiamo Franca Viola che a metà degli anni sessanta ha scompigliato le carte del delitto d’onore. Rispondiamo facendo politica vera.
Leggi e scarica l’ultimo numero di Casablanca da www.lesiciliane.org/casablanca
Ci sono due donne che per la prima volta nella storia occupano posti strategici. Gestiscono in campi diversi un grosso potere: Susanna Camusso ed Em ma Marcegaglia parlano lingue diverse ma la loro presenza in quelle postazioni è importante. La proposta di candidare Rosy Bindi a presidente del Consiglio andava presa molto sul serio. IL Pd ha perso un’altra grand’occasione. Queste donne così diverse fra loro ci danno una carica d’ottimismo, ci fanno sperare. Loro sanno che donna non è una categoria.
Nel momento in cui scriviamo è in atto la manifestazione in difesa della Costituzione. Cortei colorati, allegri, chiassosi. Sfaccettati. Tantissimi i bambini, insegnanti, pensionati, professionisti, operai, disoccupati, studenti, attori, cantanti... tutte le categorie. Tutte le fasce. In moltissime piazze della penisola. Un’esigenza, il diritto e il dovere di difendere quel pezzo di carta che tanti, anche se minoranza, vorrebbero stravolgere. Metterci le mani sopra con la scusa che è vecchia. Una miriade di striscioni e cartelli inondavano il cielo. In uno sta scritto “Sciascia: ad ognuno il suo". Il ragazzotto venuto in città per la movida del sabato sera lo legge e poi con aria saputella e saccente dice al suo amico: ad ognuno il suo lo capisco, ma Sciascia che vuol dire? Ecco, la questione è tutta qui, nella cultura, nell’istruzione e nel diritto allo studio. Nella crescita. sociale ed individuale. La colpa non è dei ragazzi; lo dice anche Vecchioni nella sua ultima canzone divenuta già inno della manifestazione d’oggi. I ragazzi in piazza con i mano i libri vogliono cambiare il mondo. Il libro come unica arma. Invece, tagli su tagli. Su tutto certamente, ma sulla cultura in generale molto di più, senza che la ministra che dovrebbe battersi per il contrario faccia una piega. Impreparata. Inesperta
Dai paesi del mondo arabo giunge un vento dolce-amaro. Porta la freschezza dei giovani, la grinta di chi ha raggiunto il limite e non ne può più. E’ stata intrapresa la strada della dignità, del riscatto, della libertà. Tunisia, Egitto, Libia... Le situazioni sono molto diverse fra loro, la freschezza e il sacrificio uguali. Interi popoli, oppressi da decenni, si sono rimboccate le maniche e spesso a mani nude sono andati contro il nemico da battere. Un vento che cerca emancipazione e libertà. Un vento contagioso. Minaccioso per chi ha coda di paglia. Fra tutte la situazione libica sembra la peggiore. Il dittatore folle negli anni ha creato troppe ingiustizie sociali. Calpestato la democrazia, represso con la forza ogni anelito di diritto o libertà. Gheddafi è pericoloso, non va protetto, deve essere cacciato e bisogna fargli sapere che della sua amicizia non ce ne frega nulla. Ci rendiamo conto, bisognerà trattare, non si sa quanto durerà, cosa succederà... Un processo complicato per tutti: quelli che sono dentro la Libia e quelli che ne stanno fuori. Operai, esuli, perseguitati politici, ma anche ambasciatori, capi di Stato, mediatori vari. Severità e rigore. Nessuna concessione in tal senso. Nessuna genuflessione.
Il governo Berlusconi, nonostante le prove di fiducia, accumula contraddizioni, debolezza, arroganze ed incapacità di risposte. Una cosa per il momento è certa: i proclami dell’opposizione che ormai siamo alla fine, che è questione di poco, che ormai... Non è così. L’allerta deve essere altissima - così non pare - perché il danno che può fare questo governo in termini di regressione e arretramenti sociale è grandissimo. Noi donne del movimento rispondiamo "SIAMO VIGILI". Vi daremo filo da torcere.

Grazie per il buio che ci regali da Viale Castagnola a Viale Bummacaro, da Viale Nitta a Viale Moncada e grazie soprattutto per l'asse attrezzato nato da appena da un anno e mai illuminato interamente Grazie per le aiuole curate a verde e grazie per la sistemazione del piazzale antistante alla (...)
Aiutò i ragazzi poveri. Difese la Città. Sembra che stia dormendo, e che sorrida. Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua (...)
Un uomo d'altri tempi. Giambattista Scidà lo è stato. Sicuramente per il suo rigore morale e per la sua intransigenza verso le ingiustizie e le acquiescenze. Ma allo stesso modo - in questo tempo - ha saputo lottare per la giustizia come pochi altri. L'ex presidente del Tribunale per i minorenni (...)

Una due giorni per ricordare Falcone e Borsellino a vent'anni dai tragici fatti del '92, e per sensibilizzare sulle tematiche antimafiose da tenere a mente tutto l'anno. E' l'iniziativa degli scout AGESCI di Catania, in programma per il 19 e 20 maggio. Uno spettacolo e una tavola rotonda per un (...)
Un lavoro come ingegnere, lunghe ore passate in un cantiere navale, poi l'improvvisa passione per la natura e per la vita. Il suo prossimo obiettivo è un documentario - per il momento senza titolo - sull'Etna, «passando per le persone che ne sono appassionate». Uomini che - pur trovandosi lontano (...)
Primo giorno di applicazione dell'ordinanza contro lavavetri e venditori abusivi del sindaco Raffaele Stancanelli e dell'assessore Pesce. Nessuna multa elevata ai trasgressori. I lavavetri scappano e si nascondono quando vedono personale in divisa. Non si può dire lo stesso per i venditori (...)
Andrea Segre e Stefano Liberti sono andati fino a Shousha, in Tunisia, per raccontare cosa succedeva ai barconi di migranti fermati al largo delle coste mediterranee e spediti in Libia. Un documento unico, le testimonianze dei protagonisti, che mostra l'incapacità dell'Italia di creare un vero (...)

Mostra Fotografica: "Giornale del Sud" Immagini del nostro novecento di Giovanni Caruso e Aldo Ciulla hanno collaborato Daniela Calcaterra e Maurizio Parisi dal 4 al 6 gennaio 2012 ore 16:00 - 20:00 presso il salone della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo Via Siena 1, (...)
22 novembre 2011 ___________________________________________ IL NOSTRO SCIDÀ Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua città. (...)

Il comico che con i suoi video ha smontato l'economia del desiderio e dell'invidia condivide il nostro sogno di una rivista libera.
Appello a chi ci vuol bene: invitateci nelle vostre citta' a parlare della nostra rivista. Senza grandi capitali alle spalle, l'unica salvezza e' il passaparola porta-a-porta. Vi raccontiamo dove siamo stati in questi giorni e dove stiamo per (...)
"Spaghetti Comics": giornalismo a fumetti al Festival Giornalismo Perugia, 29 aprile Satira, ironia, informare divertendo i lettori: ecco gli Spaghetti Comics, ovvero la nuova frontiera della scrittura stampata e online, il giornalismo a fumetti. Di cosa si tratta e come si pratica questo (...)
Tre anni dopo il terremoto dell'Aquila, il 95% delle macerie è ancora lì dov'era. Ma chi ne parla?
Cessi per gatti da 300 euri e Water con bidet incorporato: la nuova frontiera delle marchette
Tutte le coordinate per partecipare al progetto giornalistico piu' fumettoso d'Italia.
Non ci piace lavare i panni sporchi in famiglia, e quindi pubblichiamo volentieri le lamentele del vignettista PV sui meccanismi redazionali. Si puo' sempre migliorare, e proveremo a farlo.