



Il sindaco Stancanelli sembra vivere giorni più tranquilli. Ma è tutta apparenza. In realtà sono pochi i creditori che vengono soddisfatti. Chi ci riesce, grazie alle vie legali, aspetta anni. Ma ci sono anche gli interessi e le spese legali
E’ tornato il sereno a Palazzo degli elefanti, la sede del municipio catanese. I dipendenti non protestano più per il ritardo nella riscossione dei loro stipendi e neppure le cooperative manifestano. Solo, ogni tanto, si vede qualche ambulante che vuole continuare a vendere frutta abusivamente.
I 140 milioni promessi dal governo Berlusconi sembrano avere avuto l’effetto di tranquillizzare gli animi. «Sono stati promessi a tanti creditori – si vocifera nei corridoi del Palazzo – e quando arriveranno, semmai accadrà, in molti resteranno a becco asciutto e i problemi torneranno, peggio di prima». Intanto l’ultimo avvistamento dei denari promessi li vorrebbe dirottati per il terremoto dell’Abruzzo ed il sindaco veste i panni da sceriffo, pensando così di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle prostitute, sui bulli, sui vandali e sulle cicche per terra.
Se poi qualcuno vuole essere pagato e si presenta in ragioneria con la fattura in mano, in genere la risposta è il silenzio e l’unica strada percorribile che gli rimane è quella che passa per le stanze dei tribunali. Comincia allora l’iter dei provvedimenti giudiziari con un’amministrazione che si oppone al pagamento ed incarica qualche avvocato. Pur sapendo di stare dalla parte del torto. Dopo anni, ottenuta una sentenza definitiva che riconosce le ragioni dei creditori, questi ricorrono al Tribunale Amministrativo Regionale che, a sua volta, non può fare altro che nominare un commissario ad acta. Il commissario assume i poteri dell’amministrazione inadempiente e dispone il pagamento. A questo punto l’importo da sborsare è aumentato di parecchio, grazie agli interessi e alle spese legali e, quelli che seguono sono solo alcuni esempi.
La “Mario Orlando & figli” ha ottenuto il pagamento di un debito del 2005 di 116.127 euro. Con l’aggiunta di altri 8.500 per il ritardo. L’associazione “Sacra Famiglia è stata soddisfatta con la modica somma di 417.629 euro, quasi raddoppiata rispetto al debito iniziale di 285.803. L’associazione “Villa Regina” è riuscita, invece, a portarsi a casa quasi tre milioni, un milione in più di quanto il Comune avrebbe dovuto sborsare se avesse pagato in tempo. L’elenco è lungo ed ogni giorno si allunga anche la lista dei commissari che bussano alla porta del Comune con il rischio di fare pure errori contabili. Come quello di pagare alla “Sicula Trasporti” 49.000 euro in più. Questa volta qualcuno se ne è accorto in tempo.

La bellezza delle cose semplici, è questo che Cristina Ferlito ha riscoperto dopo un anno di servizio civile a Librino presso il centro Talita Kum di viale Moncada. Questa esperienza, per lei così significativa, le è stata d'ispirazione anche per la stesura della sua tesi di laurea, in filologia (...)
Quando il progetto dell'asse attrezzato fu approvato Librino era ancora poco più di un grande e disabitato borgo rurale nel quale, dopo i primi insediamenti spontanei nella parte antica, alcuni coraggiosi pionieri tentavano di organizzare le prime cooperative edilizie. Quel luogo, che iniziava a (...)
E' servito poco. Una delle più esilaranti commedie del teatro dialettale siciliano, una compagnia tetrale di appassionati e innamorati del quartiere, un palco e le sedie allestite anche grazie al contributo del panificio “la Panetteria”, qualche bancarella di crepes e “calia e simenza” e il Pigno, (...)
Nel quartiere Zia Lisa ci sono molti problemi, uno di questi si trova proprio in Via Zia Lisa, l'arteria che collega l'aereoporto e l'autostrada col cimitero, e in particolare il funzionamento del semaforo all'imbocco con la via Madonna del Divino Amore. L'incrocio in questione è molto (...)

Catania, Centro Fieristico âÅLe Ciminiereâ : da ieri fino al 15 settembre è qui che si svolgeranno i test d'ammissione per le facoltà dell'Ateneo di Catania, tutte âÅcol lucchettoâ , caso unico in Italia. Tra proteste e malcontenti, il diritto allo studio pare uscirne - Catania, il primo ateneo a (...)
Un'altra occupazione, la seconda in due anni. Martedì mattina è ripartita la protesta all'ex Provveditorato agli Studi di via Coviello. Insegnanti di ruolo e precari hanno preso possesso, come già avevano fatto un anno fa, dell'Ufficio Scolastico Provinciale, per ricordare la propria opposizione (...)
Trentââ¢anni dopo Banana Republic, i due cantautori tornano insieme sul palco con il tour âÅWork in progressâ . Il 25 agosto hanno fatto tappa al Teatro Antico, âÅsotto la luna puttana e il cielo che sorrideâ
Ricominciano le proteste dei lavoratori del comparto scuola. Il dieci per cento dei tagli della Gelmini ha colpito la Sicilia. Ieri a Catania un sit in in prefettura. La mobilitazione continuerà nel mese di settembre
CITTÀINSIEME CONTRO L’ENNESIMO SACCO DELLA CITTÀ: NO ALLA CHIUSURA DEL CARCERE DI PIAZZA LANZA. SÌ AD INTERVENTI STRUTTURALI. LE AMMINISTRAZIONI LOCALI SI OCCUPINO DELLA PENSILINA ANTISTANTE IL CARCERE. FLERES SI OCCUPI OLTRE CHE DELLE MATITE COLORATE ANCHE DELLA SALUTE DEI DETENUTI. A proposito (...)
29 LUGLIO 2010 AL FESTIVAL DEL CINEMA DI FRONTIERA 2010, a Marzamemi, ci sarà la presentazione del progetto CAMERA A SUD dei catanesi di South Media. Alle ore 19.00, presso il Cortile Villa Dorata (per “Chiacchiere sotto il Fico”), presentazione del progetto di archivio audiovisivo “Camera a Sud” (...)
Non so per quale strano motivo, ma questo lungo testo, datato 13 ottobre 2008, era disperso nei meandri del mio filesystem. L’argomentazione a distanza di quasi due anni mi sembra piuttosto debole e ci sono alcune premesse errate, ma considero comunque questo testo un buon punto di partenza per (...)
I Tokyo Hotel sono adorati dalle ragazzine, e odiati dalla generazione nata negli anni ‘80… Ma non c’è che dire: hanno un look pazzesco. A metà tra gli EMO e gli EUROPE, con un tocco dei Kiss e soprattutto di manga giapponese, vedere i Tokyo Hotel è, come da titolo topic, una esperienza da (...)

Un riassunto conciso per chi non è in grado di seguire le complesse elaborazioni di questi raffinati intellettuali di sinistra.
Il sito di raccolta curriculum della Rai ti chiede se hai "parenti o affini" in azienda
Intervista con Alessandro Esposito