La periferica I cordai Casablanca Step1 Cieli 095 Telejato Itaca Mamma! Monitor I Siciliani di G. Fava

Dossier Case


Vivere, avere un tetto sulla testa, pagare l’affitto, stare in un quartiere. C’è un problema casa a Catania? Noi diciamo di sì. Un viaggio per la città, per dare cifre e dati del disagio abitativo alle pendici dell’Etna


8 gennaio 2010, di Redazione




È passato già un anno da quando è nata l’associazione “Lavori in corso” di cui fanno parte U Cuntu, I Cordai, La Periferica, Step 1, Catania Notizie. Lavoriamo assieme per creare professionalità e strumenti capaci di infrangere il monopolio della disinformazione e per promuovere quindi la libera informazione a Catania. Dopo i dossier “Munnizzopoli – Catania tra rifiuti ed affari” e “Toccata e fuga”, “Emergenza casa” rappresenta un nuovo tentativo di raccontare la nostra città e le sue contraddizioni mettendo a nudo ciò che la stampa ufficiale non dice.

- Scarica il pdf
- Leggilo online

* * *

La signora Carmelina come ogni giorno si affaccia dal balcone del quinto piano in viale Castagnola, a Librino, prende il cesto di vimini e con una cordicella lo abbassa nel cortile interno del palazzo. Il garzone afferra il panaro, raccoglie la banconota da cinque euro e mette dentro al cestino un chilo di pomodori, due lattughe, il pane e una confezione di uova. “Ci sono pure cinquanta centesimi di mancia per te. Sono dentro al panaro”, urla la signora dal balcone. “Grazie signora! Buona giornata!”. Il cestino viene sollevato e riposto sul balcone in attesa di un’altra piccola spesa veloce l’indomani. Carmelina fa questa vita da quindici anni. Non esce quasi mai da casa. Capita rarissime volte e avviene solo se rimane un parente fidato a casa, a fare la guardia. Suo nipote, muratore, che arriva a stento a pagare l’affitto dopo mille rinunce, spesso le dice, quando rimane a vigilare in casa della nonna: “Non sono più gli anni ’80, quando le case popolari si occupavano abusivamente!”. “Questa casa è mia, e voglio morire qui dentro”, risponde la donna, come una continua litania.

Eppure siamo nel 2010 e di queste storie ne potremmo raccontare tantissime. Ne troverete sfogliando questo dossier dedicato al disagio abitativo. Perché a Catania, nel nuovo decennio degli anni duemila, c’è chi ancora lotta per tenersi stretto un appartamento che gli spetta di diritto, c’è chi vive in condizioni disagiate ma ringrazia Dio di avere un tetto sopra la testa. E pazienza se conviviamo con i topi. Ci sono i catanesi, quelli della media borghesia, che si accollano mutui decennali che non riescono più a pagare. Poi ci sono quelli che si spostano verso le periferie, dove si costruiscono nuove case ogni anno, abbandonando le abitazioni del centro storico. Abitazioni comunque insufficienti per dare ospitalità a tutti i nuovi arrivati ai piedi dell’Etna: ci sono quasi 20.000 studenti fuorisede che frequentano l’università, ci sono un numero imprecisato di immigrati. Cinesi, cingalesi e soprattutto senegalesi. Vivono in case fatiscenti, molto spesso dividono spazi piccolissimi e stanno in tre o quattro in una stanza. Perché anche in via delle Finanze, anche in spazi degradati e luridi, il 5 di ogni mese passa il padrone di casa per incassare il canone d’affitto.

A Librino abita un catanese su cinque, ma resta quartiere dormitorio senza servizi. Trovate solo dei panifici, supermercati, una pizzeria, qualche macellaio di carne di cavallo e tanti parrucchieri. Sì ma il lavoro dov’è? Se lo cerchi forse a Catania, magari alla fiera, al mercato ortofrutticolo. Ma sempre se hai le conoscenze giuste e sai benissimo chi votare il giorno delle elezioni.

Nelle pagine del dossier leggerete tanti numeri. Cifre e dati che farebbero voglia di gridare all’emergenza. Questa parola, “emergenza” però, oggi abusata, non renderebbe giustizia alla situazione in cui versano tante famiglie catanesi. E’ una questione di reddito principalmente:le case ci sarebbero per tutti, ma il prezzo da pagare è troppo alto. Non è un caso che lo scorso anno un terzo degli sfratti in Sicilia siano avvenuti alle pendici del vulcano. Tra gli spazi sotto sfratto per morosità c’è anche l’Ufficio casa di Catania. Questo la dice davvero lunga.

Luca Salici


Digg Del.icio.us Facebook Google Technorati Live MySpace Wikio


Commenta l'articolo


Ci sono 0 contributi al forum.


* Network *



La Catena di San Libero n. 385

riccardo orioles La Catena di San Libero 8 marzo 2009 n. 385 Stanno già cominciando ad abolire le elezioni Formalmente, anche sotto il fascismo si votava. Si votava ma a modo loro, con elezioni fasulle da cui il governo usciva automaticamente vincitore. Le elezioni, di fatto, erano state (...)


'u cuntu n.ro 69: otto marzo, salvate questa donna!

La picchia, la umilia in pubblico, a volte la fa persino prostituire a mafiosi. «E' mia moglie - dice lui - e con lei posso fare quello che voglio». Se chiedete a lei: «E' il suo modo - dice - di volermi bene». Vabbè, ma qua siamo nel duemila! Siamo in Europa, siamo! Chiamate il centotredici, (...)


Iniziativa del PD alla CGIL Librino

Un momento di ascolto e di confronto, con l'obiettivo di dare voce a chi vive, lavora e si impegna in prima persona per migliorare Librino, un “viaggio” non solo nel degrado e nel disagio che troppo spesso contraddistinguono il quartiere, ma anche nelle sue realtà positive: quelle delle (...)


La Zona Franca Urbana è legge

Il Senato nella seduta di ieri mattina 25 febbraio ha definitivamente approvato il decreto milleproroghe contenente le Zona Franche Urbane con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti; da ieri dunque il milleproproghe è legge dello Stato e le Zone Franche Urbane, così come previste dal (...)



No impronta, no party

Per l'accesso alle mense universitarie di Catania serviranno presto le impronte digitali. La protesta parte dalla Cittadella e gira su facebook: «Violata la privacy». Ma lâ€â„¢Ersu si difende: «Provvedimento necessario. E non siamo i primi ad (...)


«Un giornale, non carta assorbente»

«Avevamo una missione, sentivamo che la nostra non era una professione come unâ€â„¢altra. Facevamo approfondimento e dettavamo noi l'agenda alla politica. Oggi, invece, è il contrario». Così Franco Nicastro, presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia ed ex collaboratore e vicedirettore de L'Ora, (...)


Kore di Enna, "I giovani? A casa!"

L'Università sta morendo. Forse si sta spegnendo di vecchiaia. Un esempio? Di recente l'università "Kore" di Enna, probabilmente per ragioni di risparmio, ha sottratto l'insegnamento di letterature comparate a una giovane e promettente ricercatrice per affidarlo a un settantacinquenne (...)


Velo in piazza, blue jeans in casa

La scrittrice Marcella Croce ha scelto di insegnare italiano proprio in Iran. Il suo racconto di aneddoti, vizi e virtù di un paese â€Å“schizofrenico†- «Il velo si sopporta, se si è libere di pensare»


Zeronovecinque


Catania, Menz’a strada – reportage di Carmen Valisano

L’ho preannunciato qualche tempo fa, e oggi vi propongo la prima parte delle 11 che compongono ELEVEN catania. Si tratta di un estratto (con video) del reportage sulla situazione dei senzatetto a Catania, scritta da Carmen Valisano: si chiama On the road – Menz’a strada Senza tetto di casa nostra (...)


Sulla transazione tra Comune di Catania e Banco di Sicilia S.p.A

Apprendiamo che, tra i punti all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di giovedì 11 febbraio scorso, è stato richiesto all’assise della città di riconoscere un debito fuori di bilancio nei confronti del Banco di Sicilia S.p.A. dell’ammontare di 17 milioni di euro e di approvare (...)


Metti una mattina a Catania, dopo Sant’Agata…

Un semplice cittadino prova sempre un grande rammarico quando s’imbatte in comportamenti non certo fondati sul rispetto delle regole a maggior ragione quando entrano in gioco le norme in materia di organizzazione della tutela e della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. È bastata una (...)


Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali /2

Ci sono novità sulla vicenda “Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali” che, ricordiamo, riguarda una finanza di progetto discussa alcuni anni fa in Commissione consiliare urbanistica e le cui carte progettuali risultano adesso depositate negli uffici comunali (il progetto prevede che i (...)



Mamma! 4 in distribuzione!


regulae


Presidente anti invecchiamento


Diffidate dalle imitazioni


Legittimo Impedimento


Democrazia a rischio!


Libri


Anticipazioni di una guerra civile 01


Raso(r)iate


una voce fuori dal coro...