



Fiumi d’immondizia e di debiti scorrono tranquillamente per le paludose pianure della politica siciliana. Tanto, alla fine, chi paga? I cittadini.
L’immondizia, ai piedi dell’Etna, ha un odore particolare, quello dell’emergenza, un’emergenza cercata e voluta per reclamare finanziamenti straordinari, per spendere denari senza preoccuparsi di obbedire alle procedure ma, anche, per fare digerire agli abitanti la costruzione degli inceneritori. Meglio il fumo della spazzatura bruciata, meglio i danni all’ambiente ed alla salute dei cittadini che la puzza della spazzatura che marcisce senza essere raccolta. Un giochetto che ha funzionato in Campania e che potrebbe essere importato in Sicilia. Doveva servire a togliere i rifiuti dalle strade. Invece l’ATO Catania 3 ha regalato qualche poltrona, ha indebitato gli abitanti ed ha spianato il terreno per costruirci un inceneritore.
Il dossier è stato redatto dall’associazione "Lavori in corso", che riunisce giornalisti provenienti da Ucuntu, La periferica, I cordai, Step1, Casablanca e Catanianotizie.

riccardo orioles La Catena di San Libero 8 marzo 2009 n. 385 Stanno già cominciando ad abolire le elezioni Formalmente, anche sotto il fascismo si votava. Si votava ma a modo loro, con elezioni fasulle da cui il governo usciva automaticamente vincitore. Le elezioni, di fatto, erano state (...)
La picchia, la umilia in pubblico, a volte la fa persino prostituire a mafiosi. «E' mia moglie - dice lui - e con lei posso fare quello che voglio». Se chiedete a lei: «E' il suo modo - dice - di volermi bene». Vabbè, ma qua siamo nel duemila! Siamo in Europa, siamo! Chiamate il centotredici, (...)
Un momento di ascolto e di confronto, con l'obiettivo di dare voce a chi vive, lavora e si impegna in prima persona per migliorare Librino, un “viaggio” non solo nel degrado e nel disagio che troppo spesso contraddistinguono il quartiere, ma anche nelle sue realtà positive: quelle delle (...)
Il Senato nella seduta di ieri mattina 25 febbraio ha definitivamente approvato il decreto milleproroghe contenente le Zona Franche Urbane con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti; da ieri dunque il milleproproghe è legge dello Stato e le Zone Franche Urbane, così come previste dal (...)

L'Università sta morendo. Forse si sta spegnendo di vecchiaia. Un esempio? Di recente l'università "Kore" di Enna, probabilmente per ragioni di risparmio, ha sottratto l'insegnamento di letterature comparate a una giovane e promettente ricercatrice per affidarlo a un settantacinquenne (...)
La scrittrice Marcella Croce ha scelto di insegnare italiano proprio in Iran. Il suo racconto di aneddoti, vizi e virtù di un paese âÅschizofrenicoâ - «Il velo si sopporta, se si è libere di pensare»
Giovedì alle 21 parte la seconda stagione del progamma radiofonico di Radio Zammù in diretta dal centro Zo. Un giro in vespa per scoprire l'altra Catania
Presentati i risultati delle rilevazioni sulla didattica raccolte dal Nucleo di Valutazione d'Ateneo. Lo scopo? Monitorare l'efficenza di insegnamenti, docenti e corsi di laurea, e raccogliere elementi utili da parte degli studenti. Tra dati e statistiche, spazio anche al (...)
L’ho preannunciato qualche tempo fa, e oggi vi propongo la prima parte delle 11 che compongono ELEVEN catania. Si tratta di un estratto (con video) del reportage sulla situazione dei senzatetto a Catania, scritta da Carmen Valisano: si chiama On the road – Menz’a strada Senza tetto di casa nostra (...)
Apprendiamo che, tra i punti all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di giovedì 11 febbraio scorso, è stato richiesto all’assise della città di riconoscere un debito fuori di bilancio nei confronti del Banco di Sicilia S.p.A. dell’ammontare di 17 milioni di euro e di approvare (...)
Un semplice cittadino prova sempre un grande rammarico quando s’imbatte in comportamenti non certo fondati sul rispetto delle regole a maggior ragione quando entrano in gioco le norme in materia di organizzazione della tutela e della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. È bastata una (...)
Ci sono novità sulla vicenda “Ecomostri in Piazza Lanza e allo Stadio Cibali” che, ricordiamo, riguarda una finanza di progetto discussa alcuni anni fa in Commissione consiliare urbanistica e le cui carte progettuali risultano adesso depositate negli uffici comunali (il progetto prevede che i (...)

La triste storia, a lieto fine, di chi non voleva servire il nostro paese come maschio italico