I Siciliani giovani La periferica I cordai Casablanca CTzen Il clandestino Cieli GenerazioneZero Telejato AdEst Mamma! Monitor daSud I Siciliani di G. Fava

E’ nata la moneta del futuro, si chiama bitcoin


Un sistema economico in cui i soggetti principali non siano solo le grandi banche e i governi ma anche un gran numero di cittadini connessi in rete, liberamente. Utopia? Certo. Ma anche Linux, una volta, era un’utopia: oggi fa funzionare la maggior parte di internet. Libero, senza grandi pote­ri, free source e basato sul web: il mondo del futuro (se non si autodi­strugge prima) tutto sommato potrebbe anche essere così


10 luglio 2011, di Redazione




Il Bitcoin è una moneta elettronica che unisce tre elementi tecnologici: 1) Il calcolo distribuito: invece di un su­percomputer, tanti piccoli computer con­nessi tra loro, come nel programma SE­TI@home del 1999 (ri­cerca di segnali radio ex­tra-terrestri) o in Foldin­g@home del 2000 (analisi di assemblamenti di pro­teine). I primi usi di questa tecnologia risalgono agli anni ’70, da Arpanet a Usenet e final­mente a Internet. 2) Il peer-to-peer (P2P): non c’è un server centrale ma ciascun utente fa da server a tutti gli altri. Appartegono a questa catego­ria i programmi di scambio file, da Napster a Torrent. 3) Il trasferimento di moneta tra conti pubblici usando crittografia a chiave pub­blica come Pretty Good Privacy (PGP), nato nel ’91. Tutte le transazioni sono pub­bliche e memorizzate in un database distri­buito. Tutte queste tecnologie hanno avuto una popolarità immediata, tali erano le ge­nialate dei loro inventori: Shawn Fanning, Sean Par­ker, Bram Cohen, Phil Zimmer­mann. Popolarità non vuol dire vita facile: Nap­ster fu comprato e chiuso, il creatore di PGP in­criminato. I creatori del Bitcoin sono na­scosti da uno pseudonimo giapponese, Sa­toshi Nakamoto, e nel 2009 hanno realiz­zato la prima plausibile manifestazione di una “cryptocurrency” open source e globa­le. Complessi algoritmi control­lano cioè la creazione della moneta, rendendo teorica­mente inutili le banche. L’attività di genera­zione della moneta elettronica viene defini­ta "mi­ning" (gergo dei cercatori d’oro...) e viene svolto da un software open source che sfrutta la potenza di calcolo della sche­da vi­deo. Con l’aumento dei bitcoin in cir­colazione, questa operazione richiede sem­pre più potenza computazionale. Il loro to­tale è fissato a 21 milioni (adesso ne sono presen­ti 6,7 milioni), mimando anche qui la scar­sità dell’oro. Ma quanto vale un bit­coin, in realtà? Nel maggio 2010 un utente di forum, dalla Flo­rida, chiedeva dove poteva comprare due pizze maxi coi suoi 10mila bit­coin (allora equivalenti a circa 40 dollari), suscitando ironie su una pizza così co­stosa. Con gli stessi bitcoin, adesso, potrebbe comprare un’auto di grossa ci­lindrata. Il bitcoin infatti a gennaio 2001 valeva 0,2 dollari, a maggio mezzo dollaro, e un mese fa ha sfiorato i 30. Beh, non sia­mo alle leggendarie azioni Cocacola trovate nella cassapanca del bisnonno, ma un por­tafoglio bitcoin è memorizzato in un file del computer e resta lì finchè non viene ri­trovato.

* * *

Il bitcoin è lo strumento ideale per il mi­cropagamento. Oggi donare un dollaro (o un euro) o spenderlo per un servizio si può fare solo passando per una compagnia tele­fonica (ih Giappone o in Usa) o addirittura per una banca (in Europa), con costi enor­mi. Con Paypal, ad esempio, su 1 euro qua­si il 40% andrebbe in commissione. Il bitcoin è libero, funziona in rete e nes­sun potere esterno può metterci le mani. Ti permette di donare denaro a WikiLeaks, per esempio, dopo che Visa, Mastercard e Bank of America gli hanno chiuso i conti (per­mette anche di evadere le tasse, è vero: ma per questo, soprattutto in Italia, non c’era bisogno di aspettare sistemi nuovi...). E qualche governo magari lo vietasse, vi­sto che è così indipendente? In teoria po­trebbe farlo, ma in pratica… Sarebbe come riuscire a impedire davvero di scaricare musica "pira­ta". Secondo WikiLeaks (28 giugno 2011, vedi sito) “il bitcoin è una moneta elettroni­ca sicura e anonima. I bitcoin non sono fa­cilmente tracciabili, e sono una veloce e tranquilla alternativa agli altri metodi di do­nazione. Quando Visa e MasterCard sono felici di dare servizi al Klu Klux Klan ma non a WikiLeaks, è tempo di agire”.

* * *

Abbiamo "minato" il nostro primo bit­coin: che cosa ne facciamo ora? Possiamo convertirlo in euro attraverso MtGox per ricevere un bonifico su un conto bancario europeo, o attraverso WmCenter per ricevere euro su un conto Paypal. Su MtGox, al cambio odierno di 14 dol­lari a bitcoin (ma con una commissione di circa 50 cen­tesimi), un bitcoin frutterebbe sui dieci euro accreditabili sul conto. Oppure possiamo spenderlo per ricevere beni o servizi. Già ora su www.spendbit­coin.com possiamo cambiare i bitcoin con buoni-acquisto usabili su Amazon (di qua­lunque nazione, anche amazon.it!). Uno dei siti più originali invece è www.­forbitcoin.com, dov’e si possono comprare o vendere servizi di ogni tipo: traduzioni, assistenza informatica, creazione di loghi e siti, e anche cose strampalate, come l’ateo pronto a convertirsi e a pregare per te per pochi centesimi, o il tizio che ti scrive lette­re e poesie per aiutarti a conquistare (ma anche a lasciare) la tua ragazza. E ancora fare i compiti di matematica, farsi ritrarre in versione manga, vendere polline d’api... Non solo acquisti: www.bid­dingpond.com è uno dei primi esempi di siti di aste, come Ebay, ad avere il bit­coin come mone­ta. Le offerte in Italia sono ancora poche e poco battute, è fre­quentato da gente che abita oltreoceano, ma è possibile acquistare tra le altre cose mate­riale infor­matico e olio d’oliva.

* * *

Bitcoin è "esploso" come visibilità a maggio, coi pezzi dedicatigli dei giornali economici "uffi­ciali" (Enonomist, Finan­cial Times, Business Week). Questa popolarità purtroppo nelle ultime settimane ha richia­mato anche l’attenzione dei ladri. E’ arriva­to il primo malware che ruba portafogli vir­tuali (più o meno come Serpe nei Simpson...) ed è stato attaccato MtGox, il più grande sito di trading di bitcoin, co­stringendolo a chiudere per una settimana per risolvere i suoi problemi di sicurezza. MtGox scambia sui 50mila bitcoin al giorno, il suo immediato rivale, Tradehill, circa 1000. Un sostanzia­le monopolio, stra­no in un sistema decentralizzato. E anche nel mining le cose non vanno meglio: Deep­bit "mina" un terzo del­l’intera rete (4000 Ghash/s sui 12mila del totale). I nuovi ingressi tuttavia sono impressio­nanti (e hanno reso reso più lenta la crea­zione di nuovi bitcoin). Fra Usa, Giappone e Europa si calcola che nel­le ultime venti­quattr’ore (bitcoinwatch.­com) siano stati trasferiti 469.372, 94 bit­coin, cir­ca 20mila all’o­ra. Se è un inizio, è un buon inizio.

Goemon

bitcoin-italia.blogspot.com/

Altri link:
- www.bitcoin.org/
- it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin
- www.businessweek.com/magazine/content/11_26/b4234041554873.htm
- www.guardian.co.uk/technology/2011/jun/22/bitcoins-how-do-they-work
- www.economist.com/blogs/babbage/2011/06/virtual-currency


Digg Del.icio.us Facebook Google Technorati Live MySpace Wikio


Commenta l'articolo


Ci sono 0 contributi al forum.

La nostra rete/Lavori in corso



"Ringraziamenti" al Sindaco da Librino

Grazie per il buio che ci regali da Viale Castagnola a Viale Bummacaro, da Viale Nitta a Viale Moncada e grazie soprattutto per l'asse attrezzato nato da appena da un anno e mai illuminato interamente Grazie per le aiuole curate a verde e grazie per la sistemazione del piazzale antistante alla (...)


Il nostro Scidà

Aiutò i ragazzi poveri. Difese la Città. Sembra che stia dormendo, e che sorrida. Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua (...)


Ciao, Giambattista Scidà!

Un uomo d'altri tempi. Giambattista Scidà lo è stato. Sicuramente per il suo rigore morale e per la sua intransigenza verso le ingiustizie e le acquiescenze. Ma allo stesso modo - in questo tempo - ha saputo lottare per la giustizia come pochi altri. L'ex presidente del Tribunale per i minorenni (...)


Incontro a Librino su tutela del territorio e inquinamento ambientale

L'importanza della tutela del nostro territorio, per lasciare ai nostri figli non devastazione ma un ambiente vivibile e sostenibile; la prevenzione delle malattie conseguenza dell'inquinamento, per la tutela del cittadino e come risparmio di una spesa sanitaia sempre più alta dovuta al sorgere (...)



Università, tesi di laurea vendesi «Tempi ultrarapidi e prezzi imbattibili»

Attorno all'istruzione non gravita solo il mercato delle lezioni private, ma anche quello delle tesi di laurea. La pratica è talmente diffusa che se ne parla apertamente su forum e siti Internet. I prezzi lievitano considerevolmente – si va dai 450 euro per una tesi triennale ai mille per una (...)


Via Confalonieri, tra clacson e doppie file «Perché non istituire il senso unico?»

Un discount e una scuola da circa 600 alunni. E il traffico impazzisce. Succede in via Confalonieri, traversa del viale Mario Rapisardi, una delle poche della zona ancora a doppio senso di marcia. «Costa così tanto mettere un divieto?», si chiede Angelo, un lettore e residente che ci ha segnalato (...)


Lo smartphone? Col sole lo ricarichi tu Tre catanesi inventano le celle per i vestiti

Giuseppe Suriani, 30 anni, Michele Corselli, 28 anni, e Salvatore Bagiante, 29 anni, sono due ingegneri microelettronici e un fisico. Si sono inventati eRalos3, un modo per ricaricare cellulari e altri dispositivi con un adesivo tecnologicamente avanzato e un filo conduttore lavabile: «Il sogno (...)


Comiso, sos dal centro per la fauna selvatica «Niente fondi dalla Regione, chiuderemo»

Tartarughe, corvi reali, civette e perfino iguane e camaleonti. Sono gli ospiti della struttura del comune del Ragusano, tra le più specializzate in Sicilia nella cura della fauna selvatica che ora rischia di chiudere. Il direttore: «Nel 2011 abbiamo ricevuto solo ottomila e cinquecento euro. (...)



"Giornale del Sud" - Immagini del nostro novecento

Mostra Fotografica: "Giornale del Sud" Immagini del nostro novecento di Giovanni Caruso e Aldo Ciulla hanno collaborato Daniela Calcaterra e Maurizio Parisi dal 4 al 6 gennaio 2012 ore 16:00 - 20:00 presso il salone della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo Via Siena 1, (...)


San Libero - 394

22 novembre 2011 ___________________________________________ IL NOSTRO SCIDÀ Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua città. (...)


Campo Estivo GAPA 2011 - Cava d'Ispica

Il campo estivo rappresenta un momento di condivisione e di arricchimento in un contesto "altro" lontano dai disagi quotidiani. E' un incontro fra generazioni che si inseguono in modo orizzontale.


VOLONTARI CERCASI

per doposcuola e attività per bambini e ragazzi a San Cristoforo Il GAPA (centro di aggregazione popolare) lancia un appello a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze, agli uomini e alle donne che vogliono fare del volontariato a S. (...)



”Mamma!”, una strada grafica al giornalismo

Trecento abbonamenti per sopravvivere. Mentre il web e in particolare, dal nostro punto di vista, il giornalismo digitale si interrogano sui cosiddetti modelli di business per sopravvivere, anzi per vivere felici in barba alla sempre più grande crisi dell’ editoria analogica, c’ è una piccola (...)


Negoziazioni


Un monologo di Celentano

Il monologo che Celento da qualche parte in un prossimo futuro...


Bacio lesbo


Robe di Santi...


Galleria degli orrori Ilva

Immagini e video dalla citta' piu' inquinata d'Europa per le emissioni industriali


Giù nello scarico


NO ai falsari!


La “iella” dei Maya e la nuova “era glaciale”

Ci mancava solo il Blizzard, la terribile bufera di ghiaccio proveniente dalle steppe siberiane, a completare l’immensa scalogna che ci perseguita ormai da troppo tempo.


Roma verso le prossime Olimpiadi