I Siciliani giovani La periferica I cordai Casablanca CTzen Il clandestino Cieli GenerazioneZero Telejato AdEst Mamma! Monitor daSud I Siciliani di G. Fava

E’ tornata l’Experia per la città che spera


"E’ stata aperta e occupata la palestra comunale di via Verginelle inutilizzata ormai da troppi mesi da un Comune che, dopo aver sprecato per anni risorse economiche, oggi non riesce a più garantire e dimostrare un piano politico di rivolto al mantenimento di risorse sociali che garantiscono una qualità della vita dignitosa per gli abitanti dei quartieri"


30 marzo 2011, di Redazione




Una città, Catania, in crisi e un quartiere, l’Antico Corso, abbandonato. Promesse, parole e nessun atto concreto dallo sgombero e dalla chiusura del Centro Popolare Experia il 30 ottobre 2009. Le promesse di questa amministrazione e del consiglio comunale sull’intervento e l’attenzione da porre ai quariteri popolari catanesi e in particolare modo al quartiere Antico Corso sono rimaste appese nel vuo­to totale della politica istituzionale cittadi­na. A distanza di un anno e mezzo il degrado sta divorando questo quartiere e questa cit­tà! Gli edifici del centro popolare Experia e tanti altri evidenziati in città durante mesi di lotta sono ancora inutilizzati, vuoti o ab­bandonati. Vogliono chiudere l’intera città? Una città che è allo stremo delle forze perchè in questi ultimi 20 anni intere classi politiche e affaristiche hanno saccheggiato risorse che avrebbero dovuto essere di tutti, con l’unico scopo di incrementare il loro potere politico ed economico. Per questo motivo oggi migliaia di lavo­ratori sono ridotti alla precarietà (pensate alle cooperative sociali, e a quelle dei puli­zieri per esempio); per questo motivo il comune non riesce più a pagare nemmeno i suoi dipendenti, per questo motivo il con­siglio comunale rimane paralizzato da una maggioranza che non ha uno straccio di progettualità politica e che non riesce a de­liberare sulla gestione degli impianti spor­tivi comunali, molti dei quali in uno stato vergognoso di abbandono, come il S. Teo­doro di Librino. E questi sono solo alcuni esempi che le cronache delle ultime settimane hanno por­tato alla ribalta. Quanto costa alla nostra città l’abban- dono di stabili del patrimonio pub­blico? Quale costo sociale ed economico si rip­ercuote sulla città quando un luogo viene abbandonato per anni o sotto utilizzato? (vedi il Centro Popolare Experia, l’ex istitu­to d’arte in via Crociferi, villa Fazio aLibri­no, l’edificio di piazza Santo Spirito, E il villino di via Rametta, ect). Ma chi paga il prezzo di tutto questo degrado? Lo paghia­mo noi! Lo pagano gli abitanti del quartiere Antico Corso che con la chiusura del Cen­tro Popolare Experia hanno visto cancellati una palestra popolare, un doposcuola gesti­to dalle famiglie del quartiere, uno spazio di socialità, un luogo unico in tutta la città. In questi lunghi mesi dallo sgombero, con lo slogan "Qui siamo e qui restiamo" abbiamo dimostrato attraverso le nostre in­iziative e le nostre proposte alla città e alla sua classe politica che le nostre idee sono ancora valide e sostenute dalla maggioran­za dei cittadini che vive nei nostri quartieri, e che nessuno ha dimenticato la cieca in­giustizia commessa con lo sgombero. Il capriccio di una parte politica di questa città, allergica alla proposta culturale e di aggregazione sociale che il Centro ha sapu­to fornire in 17 anni di occupazione rivalut­ando uno spazio lasciato al degrado. Un pezzo di Catania, importante per migliaia di giovani generazioni che vogliono ri­prendersi questa città offesa dall’arroganza e dall’incompetenza politica. Il Doposcuola Popolare Experia non è ancora ripartito per la mancanza di una sede idonea ad ospitare dei bambini, l’anno scolastico è arrivato a un punto cruciale e poichè le famiglie non possono permettersi costose lezioni private, il rischio di abbandono degli studi è altissi­mo, in quartieri che già soffrono gravi tassi di dispersione scolastica e persino casi di analfabetismo e lavoro minorile. Tocca quindi a coloro che hanno ben pensato di chiudere l’Experia e con esso il suo doposcuola il compito di trovare una sede che ne permetta la ripresa.

* * *

Questa nostra occupazione è una denun­cia pubblica alla Giunta e il Consiglio Comunale perchè responsabili diretti di questo ennesimo disastro sociale e culturale che la nostra città sta subendo. Invitiamo tutti a sostenere la lotta del Centro Popolare Experia. Invitiamo tutti a partecipare alle nostre iniziative presso la Palestra Comunale "Verginelle"

Centro Popolare Experia Catania


Digg Del.icio.us Facebook Google Technorati Live MySpace Wikio


Commenta l'articolo


Ci sono 0 contributi al forum.

La nostra rete/Lavori in corso



"Ringraziamenti" al Sindaco da Librino

Grazie , per il buio che ci regali da Viale Castagnola a Viale Bummacaro, da Viale Nitta a Viale Moncada e grazie soprattutto per l'asse attrezzato nato da appena da un anno e mai illuminato interamente Grazie per le aiuole curate a verde e grazie per la sistemazione del piazzale antistante (...)


Il nostro Scidà

Aiutò i ragazzi poveri. Difese la Città. Sembra che stia dormendo, e che sorrida. Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua (...)


Ciao, Giambattista Scidà!

Un uomo d'altri tempi. Giambattista Scidà lo è stato. Sicuramente per il suo rigore morale e per la sua intransigenza verso le ingiustizie e le acquiescenze. Ma allo stesso modo - in questo tempo - ha saputo lottare per la giustizia come pochi altri. L'ex presidente del Tribunale per i minorenni (...)


Incontro a Librino su tutela del territorio e inquinamento ambientale

L'importanza della tutela del nostro territorio, per lasciare ai nostri figli non devastazione ma un ambiente vivibile e sostenibile; la prevenzione delle malattie conseguenza dell'inquinamento, per la tutela del cittadino e come risparmio di una spesa sanitaia sempre più alta dovuta al sorgere (...)



Sigaretta elettronica, appello al Ministro «Ottimo metodo per smettere di fumare»

Una lettera aperta per sostenere l'alternatività del mezzo elettronico alla classica sigaretta fatta di tabacco. E' l'iniziativa della Lega italiana anti fumo, che sostiene la profonda diversità dei due prodotti e per richiedere una diversa regolamentazione. «Fa molto meno male  aiuta a smettere di (...)


Wind Jet, gli ex lavoratori in piazza Università «Cerchiamo l’appoggio delle istituzioni»

Sono tornati a manifestare i dipendenti della ormai ex compagnia aerea etnea. Questa mattina, davanti alla sede del Comune di Catania, erano una ventina, «in rappresentanza di un centinaio di lavoratori di tutti i reparti». «Tra le nuove compagnie e l'apertura di Comiso, il ricollocamento anche di (...)


Unict, Lucio Maggio ignora la sospensione «Continuerò ad esercitare le mie funzioni»

Dopo la decisione di ieri del consiglio d'amministrazione dell'ateneo catanese di sospenderlo, il direttore generale fa sapere di non avere nessuna intenzione di lasciare. Tra burocrazia, mancato riconoscimento dell'autorità del cda e senso di responsabilità, spiega lui stesso in una lettera. Non (...)


Londra, a 17 anni in cella per un malinteso «Malmenati, la polizia ha arrestato noi»

Era in viaggio nella capitale inglese per andare a trovare il fratello, insieme ad un amico del suo paese d'origine, Mascali. Ma il 27 dicembre, dopo una tranquilla serata a Piccadilly Circus, Marco e i suoi amici vengono provocati da un gruppo di ragazzi inglesi. I giovani siciliani allertano (...)



Ciao Pippo, qui si continua

di Giovanni Caruso


Piano regolatore torna, ci manchi!

Aspettando di diventare come la Svizzera, ecco un esempio di area verde a Catania di Ivana Sciacca, foto Darkye


Procedure di affidamento dei beni confiscati alle mafie

Incontro presso il centro GAPA via Cordai, 47 (San Cristoforo, Catania) venerdì 29 novembre 2013 dalle ore16.30



I dragoni atomici di Fukushima. Storie di bombe e di energia nucleare.

Traduzione italiana del manga di Yuka Nishioka promossa dalle associazioni "Altrinformazione" e "Semi sotto la neve" come iniziativa di sensibilizzazione sui temi del rischio nucleare.


Il Papa, i Corvi e il giudizio universale


I giardinieri di Santa Rosalia

Tratto dal numero 9 della rivista Mamma! (Primavera Italiana)


Bianifesti: ai poster l'ardua sentenza

Tiratura limitata di 100 esemplari, ordinabili dal 6 al 15 dicembre. Poi basta.


Che smania di vivere ho