



Grazie a loro si possono far soldi. Come? Sgomberando quartieri, comprando terreni, costruendo palazzi, vendendo a peso d’oro...e per fortuna che ci sono i Rom!
“La lotta è dura, ma non ci fa paura”. Era uno degli slogan più amati dalla classe operaia negli anni Settanta. Oggi, invece, lo gridano le donne di uno dei quartieri degradati della periferia di Napoli e lo fanno contro la comunità rom.
Il governo Berlusconi non modera neppure l’entusiasmo di fronte alla “guerra tra poveri”, che consente alle destre di mantenere nascosti i veri problemi economici e sociali del Paese. È stato come prendere la mira: non contro la mafia, non contro la camorra, ma contro il nemico più debole, il bersaglio più facile, il soggetto sociale più indifeso. D’ora in avanti se a Napoli, per i rifiuti, scoppierà il colera, il rom sarà l’untore. Se a Catania due zingari entreranno in un centro commerciale sarà per rapire una bambina, preferibilmente figlia di un ispettore di polizia. Se nel Nord-Est un italiano stuprerà una donna avrà sicuramente amici tra gli immigrati clandestini, penalmente perseguibili. I rom non hanno diritto di cittadinanza, non hanno diritto di parola, non protestano: sono abituati – storicamente – alle persecuzioni e alle segregazioni. È il cerchio perfetto, nel quale possono entrare tutti i mali del Paese e su cui è facile dirigere la violenza. Il trucco è elementare. Basta trovare un punto preciso, un luogo ben definito e proclamarne nei fatti l’extraterritorialità. Fino a ieri era lo stadio, ora (non solo perché il campionato è finito) è il campo nomadi: lo si può addirittura incendiare senza rischiare l’incriminazione. C’è una logica di natura economica in questo: mentre la violenza negli stadi a lungo andare distrugge il business (del calcio), la cacciata dei nomadi il business (immobiliare) lo crea. Che cosa c’è, infatti, dietro il “problema della sicurezza”? C’è un affare gigantesco di cui nessuno parla. Si chiama speculazione edilizia, palate di denaro che fanno gola ai “palazzinari” delle grandi città, dove il mercato immobiliare è costantemente in ascesa. Prendiamo Roma e il sindaco Alemanno, che lunedì scorso ha visitato il Casilino 900, il più grande campo nomadi della Capitale, con le telecamere di Vespa al seguito. Dunque, l’operazione è semplice. Come prima cosa si enfatizza il problema della presenza dei rom in un determinato quartiere della città, poi si crea ad arte un “casus belli”, che permette di aumentare la tensione nel quartiere, complici i giornali amici e non, a livelli drammatici. Che cosa resta da fare, allora, se non deportare i rom in un’area maggiormente periferica. Qui i “palazzinari” acquistano i terreni intorno al nuovo campo nomadi, che praticamente, considerato il rischio-zingari, non hanno valore di mercato. Dopodichè, sempre con le medesime tecniche, si fa in modo di creare nuovamente l’allarme rom, che vengono nuovamente cacciati e spinti fuori dal Grande raccordo anulare. A quel punto la zona liberata è “risanata” per sempre, i progetti di edificazione, presumibilmente già previsti dal piano regolatore o da una sua eventuale variante, escono dai cassetti, le imprese ottengono i permessi di cantierizzazione. I prezzi delle future case vanno alle stelle. Morale: i rom non hanno fatto altro che da “testa di ponte” inconsapevole. Potete giurarci, dove oggi vivono loro, tra qualche anno nascerà un complesso residenziale, completo di servizi e fermata della metropolitana. Magari proprio al Casilino 900. La più importante legge economica del nostro tempo, “i poveri sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi”, è rispettata.

Grazie per il buio che ci regali da Viale Castagnola a Viale Bummacaro, da Viale Nitta a Viale Moncada e grazie soprattutto per l'asse attrezzato nato da appena da un anno e mai illuminato interamente Grazie per le aiuole curate a verde e grazie per la sistemazione del piazzale antistante alla (...)
Aiutò i ragazzi poveri. Difese la Città. Sembra che stia dormendo, e che sorrida. Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua (...)
Un uomo d'altri tempi. Giambattista Scidà lo è stato. Sicuramente per il suo rigore morale e per la sua intransigenza verso le ingiustizie e le acquiescenze. Ma allo stesso modo - in questo tempo - ha saputo lottare per la giustizia come pochi altri. L'ex presidente del Tribunale per i minorenni (...)
L'importanza della tutela del nostro territorio, per lasciare ai nostri figli non devastazione ma un ambiente vivibile e sostenibile; la prevenzione delle malattie conseguenza dell'inquinamento, per la tutela del cittadino e come risparmio di una spesa sanitaia sempre più alta dovuta al sorgere (...)

Qualche giorno di riflessione per decidere bene proteste e metodi. Così è stato deciso alla fine dell'assemblea regionale di ieri. Tra qualche giorno il movimento Forza d'urto si farà sentire di nuovo, probabilmente bloccando i prodotti siciliani in uscita. «Non vogliamo danneggiare i siciliani, ma (...)
I dubbi e le scelte che attendono i neolaureati dopo la conquista dell'agognato traguardo sono al centro de Il pezzo di carta, il cortometraggio del giovane regista catanese Marco Pirrello, che sarà proiettato in anteprima assoluta il prossimo 13 febbraio al King insieme al documentario Italy: (...)
Dal 4 gennaio Loris Gagliano si trova all'interno dell'Opg di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Il ragazzo, 24 anni, ha ucciso lo scorso 27 dicembre la sua coetanea ed ex fidanzata e il nonno di lei, Paolo Miano, 71 anni. Sono in corso le indagini preliminari, la procura di (...)
Un gruppo di giovani catanesi anonomi ha realizzato una pista ciclabile nella zona di via Umberto, tra villa Bellini e piazza Iolanda. Il loro scopo? In una città dove in tanti infrangono giornalmente le regole, far sapere al Comune e agli automobilisti che esistono anche loro, i ciclisti. «Gli (...)

Mostra Fotografica: "Giornale del Sud" Immagini del nostro novecento di Giovanni Caruso e Aldo Ciulla hanno collaborato Daniela Calcaterra e Maurizio Parisi dal 4 al 6 gennaio 2012 ore 16:00 - 20:00 presso il salone della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo Via Siena 1, (...)
22 novembre 2011 ___________________________________________ IL NOSTRO SCIDÀ Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua città. (...)
Il campo estivo rappresenta un momento di condivisione e di arricchimento in un contesto "altro" lontano dai disagi quotidiani. E' un incontro fra generazioni che si inseguono in modo orizzontale.
per doposcuola e attività per bambini e ragazzi a San Cristoforo Il GAPA (centro di aggregazione popolare) lancia un appello a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze, agli uomini e alle donne che vogliono fare del volontariato a S. (...)

L'esperienza di un giornale di quartiere nato a Catania che coinvolge anche i bambini nel nuovo linguaggio del giornalismo a fumetti.
Viviamo in un periodo a rischio per la democrazia, che non è minacciata dai militari, bensì dai banchieri, tecnici e funzionari del capitale finanziario cosmopolita. Ma non è la prima volta che Tremonti elabora un’interpretazione, come dire, “tardo no-global” dei processi di crisi che investono il (...)
Libreria Irnerio, via Irnerio 27 - Bologna