



C’è un errore di fondo nell’inchiesta della procura di Palermo che l’8 maggio porterà alla sbarra a Partinico il cronista televisivo, benché non giornalista coi crismi, Pino Maniaci. L’errore di avere indagato per complicità soltanto il collega Riccardo Orioles in quanto direttore responsabile di Telejato. di Pino Finocchiaro
C’è un errore di fondo nell’inchiesta della procura di Palermo che l’8 maggio porterà alla sbarra a Partinico il cronista televisivo, benché non giornalista coi crismi, Pino Maniaci. L’errore di avere indagato per complicità soltanto il collega Riccardo Orioles in quanto direttore responsabile di Telejato.
Perché Riccardo Orioles non è l’unico non dico presunto ma conclamato, accertato e consapevolmente recidivo favoreggiatore di Pino Maniaci nella lotta ai clan mafiosi che ostacolano la crescita e le libertà in Sicilia. Anch’io nel mio piccolo, rivendico il ruolo di favoreggiatore per le interviste, gli articoli, le prese di posizione pubbliche e private a proposito di Pino Maniaci e dell’obbligo morale di ogni serio professionista dell’informazione di illuminare il cono d’ombra e oblio col quale la borghesia mafiosa siciliana vorrebbe cancellare il suo impegno.
Ma che dire di Roberto Natale, il presidente della Federazione della Stampa o del leader indiscusso dei cronisti italiani, Guido Columba che è corso a Partitico per consegnare la tessera honoris causa di cronista a Pino Maniaci? E del mio amico Beppe Giulietti che ogni volta dà fiato alle trombe di articolo 21 e che ringraziando Iddio riesce ancora a commuoversi e indignarsi quando qualcuno vuol cancellare un uomo libero, colpevole solo di pensare e parlare senza timori riverenziali? Tutti complici.
Sì, siamo tutti complici. Lo sappia chi indaga. Lo sappia chi si costituisce parte civile gettando disdoro su un ordine che dovrebbe occuparsi piuttosto dei giornalisti asserviti alla borghesia mafiosa, ai cavalieri vecchi e nuovi della nostra amata e amara terra di Sicilia. Lo sappia chi pilatescamente se ne lava le mani. Siamo tutti complici.
Bene. I carabinieri di Milazzo, l’anno scorso, hanno ascoltato Riccardo Orioles su mandato della magistratura Palermitana - che ci sembrava avesse cose e cause più urgenti da dirimere - nell’ipotesi - più che probabile - che il più antimafioso dei giornalisti antimafiosi avesse favorito in qualche modo il più antimafioso dei cronisti televisivi antimafiosi della periferia dell’Impero.
Fatto questo, perché i magistrati di Palermo non approfondiscono l’inchiesta delegando l’Arma della Capitale ad ascoltare Pino Finocchiaro, Roberto Natale, Guido Columba e Beppe Giulietti?
Sono certo che l’on. Giulietti rinunzierà volentieri all’immunità parlamentare per dire come tutti noi che sì, siamo fieri di essere stati complici del disegno criminoso di debellare la mafia e la borghesia mafiosa che uomini giusti come Riccardo Orioles e Pino Maniaci conducono da anni.
Personalmente sono un po’ meno fiero, per nulla direi, di far parte di un Odg che si costituisce parte civile contro un uomo che rischia la vita per narrare quelle verità che molti giornalisti col tesserino non hanno mai neppure sfiorato in lustri di brillanti carriere all’ombra dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo ben descritto dai cronisti di Report o delle istituzioni siciliane guidate da semplici favoreggiatori non mafiosi in favore di mafiosi autentici. Per poi tacer del giubilio di cannoli.
Onore quindi a Riccardo Orioles che pur zoppicando col suo vecchio bastone arriva sempre prima di tutti noi ma è bene che tutti - e qui dico tutti - sappiano che Pino Maniaci ha molti complici, molti favoreggiatori. Sappiate che dietro di noi ci sono i ragazzi delle mini-redazioni senza tesserini e senza tessere d’appartenenza, ci sono quelli di fb e dei blog che la classe dirigente italiana vorrebbe regolamentare e normalizzare ma che già hanno messo a rumore il web in favore di Pino Maniaci. Loro hanno tanta vita davanti e tanto fiato per urlare.
Se noi vecchi complici della guerra alla mafia e alla borghesia mafiosa vi sembriamo fracchi, fiacchi e stanchi; non vi illudete. I "carusi" di Riccardo, i surfisti dell’inesplorato mondo net, si stanno solo riscaldando. Altri favoreggiatori, avanzano.
Indagateli tutti. Indagateci tutti.
pinofinocchiaro@iol.it http://pinofinocchiaro.blogspot.com/

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