



Penso con angoscia a tutti coloro che hanno perso il lavoro ed hanno una famiglia sulle spalle; penso a chi è in cassa-integrazione, precario, aspirante precario, disoccupato. Ai lavoratori della FIAT che hanno dovuto votare sotto ricatto, come quando i lavoratori nella zona industriale siciliana sono scesi in piazza a difendere il posto di lavoro anche a costo dell’aumento di tumori e malformazioni, perché senza quel lavoro non si può vivere; penso a tutti coloro che in TV dalla mattina alla sera parlano di lavoro e lavoratori senza sapere cosa significhi, né il lavoro né vivere con poco più di mille euro. La crisi, la crisi, la crisi, nazionale, internazionale... bla, bla, bla; sacrifici a destra, tagli a sinistra, sempre sulle spalle delle stesse persone.
La famiglia di uno che guadagna milleduecento euro al mese, l’unico sacrificio che può fare, è quello di abituarsi a non mangiare. L’esperimento si potrebbe fare. Si eviterebbero altri debiti. Lo so, "Sono caduta nell’ideologia!" Si, perché se vai un poco oltre il pensiero unico, ti si dice che sei ideologico - usando questo vocabolo come la peggiore delle offese - e tutti ci cascano. Perché non dovrei fare discorsi ideologici? Se uno mensilmente guadagna ventimila euro o molto di più e l’altro non riesce a sopravvivere e paga tutte le tasse prima che gli si consegni la busta paga, qualche piccola idea politica c’è? Se rispolverassimo l’ideologia (non si fa peccato...) ci ricorderemmo di tante altre cose, per esempio di tutte le fasce sociali. In particolare ci si potrebbe soffermare su quelle che si fanno il prestito finanziario per il supermercato; quelle che rinunciano ad un certo tipo di alimentazione per poter comprare le medicine... Credo che chi ci amministra e ci governa, di fronte allo sfacelo economico di questi tempi, pensando a tutte le famiglie che non riescono a sbarcare il lunario dovrebbe avere molta più dignità e senza nemmeno pubblicizzarlo dovrebbe decidere di ridurre il proprio stipendio a quello di un metalmeccanico (non di un precario dei call center), almeno per sei mesi. Se lo possono permettere senza grossi rischi. Vedo già le facce indignate della casta politica: "si tratta di populismo". No, si tratta di rigore e severità. Di una proposta seria. E’ un richiamo al ministro Tremonti che continua a spremere un limone già spremuto. E’ un invito a tutti a ribellarsi ed organizzarsi in una lotta per la sopravvivenza.
direttrice di Casablanca

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