I Siciliani giovani La periferica I cordai Casablanca CTzen Il clandestino Cieli GenerazioneZero Telejato AdEst Mamma! Monitor daSud I Siciliani di G. Fava

Parole nuove e pratica vecchia al Massimo Bellini Come mai?


Chiamate nominative, selezioni non pubblicizza­te e bandi ignoti: al teatro Massimo Bellini di Catania non sembra siano ancora arrivati i tem­pi nuovi annunciati a ogni occasione dall’onni­presente “rinnovatore civile” Antonio Fiume­freddo. Un caso di “Medice, cura te ipsum”?


17 novembre 2008, di Massimo Malerba




Egregio signor Fiumefreddo, Il 3 novembre scorso Lei ha ricevuto la lettera di una giovane laureata in scenografia - una ragazza di ventisette anni - che inizia così: “Da tempo cerco di poter mettere in pratica la mia preparazione universitaria senza essere costretta ad abbandonare la mia città, la mia terra”. La lettera era indirizzata all’Ispettorato del Lavoro e, per conoscenza, al Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, cioè a Lei: ricorda? La aiutiamo: “Purtroppo però, ancora una volta, mi sono dovuta scontrare con la realtà di questa città, dove clientelismo e conoscenze sono alla base di ogni tipo di opportunità lavorativa”. Cose note, dette e stradette, al limite della banalità; ma che c’entrano le banalità demagogiche con Lei che organizza i balletti per la legalità e le escursioni al Quirinale, che dispiega il telone raffigurante il volto pop del superlatitante sulla facciata del teatro, che denuncia gli abusi sui detenuti, che è persino autore di un libro dal titolo “Mai con la testa in giù”? Con Lei sul Suo sito (www.lasveglia.it), nel messaggio “Catania che muore” apparso il primo ottobre del 2003, si scaglia contro “l’affidamento di consulenze ed interessi privati che vanno impediti e denunciati”? Denunciati, sì signor Sovrintendente: Lei ha scritto proprio così. Ed è esattamente quello che ha fatto la ragazza di ventisette anni quando, entrando nel merito, si è lamentata della ”assunzione a tempo determinato di diverse unità, chiamate per nominativo, in occasione della realizzazione dell’Opera “Medea” e dislocate nei reparti di scenografia e falegnameria del Teatro Massimo Bellini” a partire dal 4 novembre 2008. E i bandi? E Le selezioni pubbliche? E La logica meritocratica che dovrebbe risiedere in ogni animo liberale ispirandone gli atti e che “avrebbe permesso ai giovani come me di misurarsi con una realtà lavorativa concreta solo in base alle proprie effettive capacità”? Ci spieghi, signor Fiumefreddo, cosa c’è di liberale, di limpido, di legittimo nel reclutare personale senza pubblicare i bandi sul sito dell’ente. Se non riesce da solo a trovare una risposta, la chieda a Brunetta: anche lui è un liberale.


Digg Del.icio.us Facebook Google Technorati Live MySpace Wikio


Commenta l'articolo


Ci sono 0 contributi al forum.

La nostra rete/Lavori in corso



"Ringraziamenti" al Sindaco da Librino

Grazie per il buio che ci regali da Viale Castagnola a Viale Bummacaro, da Viale Nitta a Viale Moncada e grazie soprattutto per l'asse attrezzato nato da appena da un anno e mai illuminato interamente Grazie per le aiuole curate a verde e grazie per la sistemazione del piazzale antistante alla (...)


Il nostro Scidà

Aiutò i ragazzi poveri. Difese la Città. Sembra che stia dormendo, e che sorrida. Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua (...)


Ciao, Giambattista Scidà!

Un uomo d'altri tempi. Giambattista Scidà lo è stato. Sicuramente per il suo rigore morale e per la sua intransigenza verso le ingiustizie e le acquiescenze. Ma allo stesso modo - in questo tempo - ha saputo lottare per la giustizia come pochi altri. L'ex presidente del Tribunale per i minorenni (...)



Vedo Sento Parlo, l’antimafia degli scout Ricordare le stragi «sporcandosi le mani»

Una due giorni per ricordare Falcone e Borsellino a vent'anni dai tragici fatti del '92, e per sensibilizzare sulle tematiche antimafiose da tenere a mente tutto l'anno. E' l'iniziativa degli scout AGESCI di Catania, in programma per il 19 e 20 maggio. Uno spettacolo e una tavola rotonda per un (...)


Etna, la passione e l’attesa Axel, l’uomo-bambino dalle mille vite

Un lavoro come ingegnere, lunghe ore passate in un cantiere navale, poi l'improvvisa passione per la natura e per la vita. Il suo prossimo obiettivo è un documentario - per il momento senza titolo - sull'Etna, «passando per le persone che ne sono appassionate». Uomini che - pur trovandosi lontano (...)


Comune contro lavavetri e venditori abusivi «Quando c’è polizia meglio andare via»

Primo giorno di applicazione dell'ordinanza contro lavavetri e venditori abusivi del sindaco Raffaele Stancanelli e dell'assessore Pesce. Nessuna multa elevata ai trasgressori. I lavavetri scappano e si nascondono quando vedono personale in divisa. Non si può dire lo stesso per i venditori (...)


Mare chiuso, volti e storie dei respingimenti «L’imbarbarimento della nostra civiltà»

Andrea Segre e Stefano Liberti sono andati fino a Shousha, in Tunisia, per raccontare cosa succedeva ai barconi di migranti fermati al largo delle coste mediterranee e spediti in Libia. Un documento unico, le testimonianze dei protagonisti, che mostra l'incapacità dell'Italia di creare un vero (...)



"Giornale del Sud" - Immagini del nostro novecento

Mostra Fotografica: "Giornale del Sud" Immagini del nostro novecento di Giovanni Caruso e Aldo Ciulla hanno collaborato Daniela Calcaterra e Maurizio Parisi dal 4 al 6 gennaio 2012 ore 16:00 - 20:00 presso il salone della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo Via Siena 1, (...)


San Libero - 394

22 novembre 2011 ___________________________________________ IL NOSTRO SCIDÀ Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua città. (...)



Natalino Balasso e' un fan di Mamma!

Il comico che con i suoi video ha smontato l'economia del desiderio e dell'invidia condivide il nostro sogno di una rivista libera.


La rivista Mamma! incontra i suoi lettori

Appello a chi ci vuol bene: invitateci nelle vostre citta' a parlare della nostra rivista. Senza grandi capitali alle spalle, l'unica salvezza e' il passaparola porta-a-porta. Vi raccontiamo dove siamo stati in questi giorni e dove stiamo per (...)


La "i" mancante...


Festival Perugia: giornalismo a fumetti cogli "Spaghetti Comics"“

"Spaghetti Comics": giornalismo a fumetti al Festival Giornalismo Perugia, 29 aprile Satira, ironia, informare divertendo i lettori: ecco gli Spaghetti Comics, ovvero la nuova frontiera della scrittura stampata e online, il giornalismo a fumetti. Di cosa si tratta e come si pratica questo (...)


Comando e Controllo: una societa' sotto shock

Tre anni dopo il terremoto dell'Aquila, il 95% delle macerie è ancora lì dov'era. Ma chi ne parla?


Matteo Bordone, Wired.it e la moderna gestione delle feci

Cessi per gatti da 300 euri e Water con bidet incorporato: la nuova frontiera delle marchette


Mamma! numero nove: chiamata alle arTi

Tutte le coordinate per partecipare al progetto giornalistico piu' fumettoso d'Italia.


La famigghia leghista


I figli saran pezz'e core ma... la Mamma??

Non ci piace lavare i panni sporchi in famiglia, e quindi pubblichiamo volentieri le lamentele del vignettista PV sui meccanismi redazionali. Si puo' sempre migliorare, e proveremo a farlo.


La Cina è vicina