



Mondi che si contaminano, goliardia e buona cucina: tutto dentro l’iniziativa di linuxisti, giornalisti, volontari e “gente comune” legati insieme dalla voglia di libertà
Già dopo un paio d’ore dall’inizio dei lavori, il workshop era scappato di mano. Tutti i partecipanti erano stati invitati a portare una chiavetta usb vuota per clonarci sopra Ubuntu/Linux. Alle riunioni dello staff preparatorie dell’evento si era detto: «non facciamo le istallazioni.Facciamo che tutti lanciano il sistema operativo dalla chiavetta, che sennò poi si crea confusione perché dovremo smazzarci i piccoli problemi con l’hardware». Ma quando Emanuele Cammarata sabato mattina ha fatto vedere sul proiettore l’istallazione, si sono buttati tutti a pesce e nessuno è stato ad ascoltare il consiglio di farlo girare "live". A quel punto che si può fare? L’ultima cosa è tirarsi indietro e smorzare il ben riposto entusiasmo. Per fortuna problemi seri non ce ne sono stati e a ora di pranzo si era già formata una nuova ventina di utenti Gnu/Linux. A ripercorrere con la memoria quello che succedeva qualche era geologica fa c’è da rimanere sbalorditi. Al primo "Installation day" a Catania nel 2000 si presentarono in trenta: due col computer e ventotto per guardare. Ai giorni nostri invece succede che a un workshop con un taglio molto particolare, quale quello dell’incrocio tra libertà del software e della stampa, continuino ad arrivare accorate richieste oltre la data di chiusura delle iscrizioni. Forse è merito di Ubuntu col suo Gnu/Linux dal volto umano; forse di Riccardo Orioles e Luca Salici che hanno reso tutti potenziali giornalisti con le gabbie di impaginazione di Ucuntu scritte sotto OpenOfficeWriter; forse di Graziella Proto che ha demandato Linda Pettinato e lo scrivente nel 2005 a progettare la prima casa editrice equipaggiata solo di software libero, lanciando un sasso che ha messo in moto lo stagno; forse del GLug Catania che da anni insiste ad aprire l’informatica ai bambini di San Cristoforo con il sostegno del Gapa, alla faccia dei mafiosi che li vogliono ignoranti; forse di Freaknet (il MediaLab a Catania prima, il Poetry a Palazzolo Acreide oggi) che con la radicalità del suo impegno ha fatto comprendere a tanti che, come dice Richard Stallman, "free" è la radice della libertà di "freedom" e non il gratis di "free beer"; forse la gente è più attenta e sensibile di tempo fa o semplicemente è stufa dei soprusi dei padroni, Bill Gates o Silvio Berlusconi non fa differenza e prima o poi entrambi verranno accompagnati al capolinea a pedate dalla folla. Quale che sia la ragione o la miscela in percentuale diversa delle ipotesi fin qui elencate, ci sono venti persone in più a Catania che sanno che il binomio software-stampa è inscindibile dalla libertà. E per loro non è un principio astratto, ma l’embrione di una capacità operativa appresa in un fine settimana intenso ma anche divertente e allegro. Perché tra uno "speech" e un’esercitazione i partecipanti hanno cucinato e pranzato insieme con i guru del computer, i giornalisti, i volontari del Gapa e gli attori del "Teatro dell’oppresso" e hanno scoperto che anche i "geek" mangiano salsiccia.

Grazie per il buio che ci regali da Viale Castagnola a Viale Bummacaro, da Viale Nitta a Viale Moncada e grazie soprattutto per l'asse attrezzato nato da appena da un anno e mai illuminato interamente Grazie per le aiuole curate a verde e grazie per la sistemazione del piazzale antistante alla (...)
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Mostra Fotografica: "Giornale del Sud" Immagini del nostro novecento di Giovanni Caruso e Aldo Ciulla hanno collaborato Daniela Calcaterra e Maurizio Parisi dal 4 al 6 gennaio 2012 ore 16:00 - 20:00 presso il salone della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo Via Siena 1, (...)
22 novembre 2011 ___________________________________________ IL NOSTRO SCIDÀ Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme. Dorme, nel buio della notte, la sua città. (...)

Il comico che con i suoi video ha smontato l'economia del desiderio e dell'invidia condivide il nostro sogno di una rivista libera.
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"Spaghetti Comics": giornalismo a fumetti al Festival Giornalismo Perugia, 29 aprile Satira, ironia, informare divertendo i lettori: ecco gli Spaghetti Comics, ovvero la nuova frontiera della scrittura stampata e online, il giornalismo a fumetti. Di cosa si tratta e come si pratica questo (...)
Tre anni dopo il terremoto dell'Aquila, il 95% delle macerie è ancora lì dov'era. Ma chi ne parla?
Cessi per gatti da 300 euri e Water con bidet incorporato: la nuova frontiera delle marchette
Tutte le coordinate per partecipare al progetto giornalistico piu' fumettoso d'Italia.
Non ci piace lavare i panni sporchi in famiglia, e quindi pubblichiamo volentieri le lamentele del vignettista PV sui meccanismi redazionali. Si puo' sempre migliorare, e proveremo a farlo.