



Dal primo settembre 2009 l’ex-provveditorato di Catania è diventato luogo di confronto, di dibattito e di organizzazione della protesta. Prima due mesi di occupazione, poi quattro di presidio permanente
Siamo già a marzo e i lavoratori della scuola da via Coviello non se ne vanno, anzi, danno il via alla trentesima settimana consecutiva di presidio e lanciano nuove forme di agitazione. Il blocco degli scrutini di giugno è l’azione più forte che i precari di Catania stanno costruendo insieme ai comitati di docenti e personale ata sparsi nel resto d’Italia. Sarà il momento culminante di un percorso condiviso di lotta in difesa della scuola pubblica e contro i provvedimenti, vecchi e nuovi, che ledono il diritto allo studio. Ma malgrado le piccole e grandi mobilitazioni in tutt’Italia, lo smantellamento della scuola pubblica sembra procedere inesorabile. Il mese scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma della secondaria superiore che entrerà in vigore a partire dal prossimo anno scolastico. Una riforma “epocale” e “senza alcuna impronta ideologica”, come l’ha definita la Gelmini, per una istruzione in economia, una scuola “soft”, conforme agli standard internazionali. Cosa vivranno i nostri ragazzi? Il riordino dei licei, degli istituti tecnici e di quelli professionali porterà innanzitutto all’azzeramento dei corsi di sperimentazione, alla diminuzione degli indirizzi e del numero di ore per singola disciplina. Gravi saranno anche le ricadute a livello occupazionale. All’assemblea cittadina, svoltasi il 25 febbraio all’ex Monastero dei Benedettini, è emerso un quadro allarmante. Maria Chiara Longo, docente precaria di storia e filosofia, ha illustrato chiaramente la situazione che si vivrà tra qualche mese: “Si perderanno tantissime cattedre, moltissimi docenti di ruolo andranno in mobilità su tutto il territorio, migliaia saranno gli insegnanti in sovrannumero e i precari rimarranno fuori. La riforma delle superiori porterà un impoverimento dell’offerta formativa, un calo del monte ore settimanale. Tutto questo priverà i ragazzi di un’adeguata formazione. Ecco un esempio della riduzione dei quadri orario: al liceo artistico sono attualmente in vigore 40 ore settimanali, a volte 44 (di cui moltissime laboratoriali); con la riforma si passerà a sole 34 ore nel biennio e addirittura per alcuni indirizzi, come quello delle arti figurative, a 23 ore settimanali per il terzo e il quarto anno, e a 21 per il quinto anno. Ma il liceo artistico è solo un esempio. Le materie più penalizzate in tutte le scuole e in tutti gli indirizzi sono la geografia, il diritto, le scienze naturali, il latino, la matematica e le scienze umane. I nuovi istituti tecnici e professionali vedranno una profonda riduzione delle ore di laboratorio. Inoltre, l’insegnamento della musica, escludendo ovviamente il nuovo liceo musicale e coreutico (20 sedi in tutta italia), scomparirà completamente dal curriculo obbligatorio dei licei anche da qullo delle scienze sociali”. Il 12 marzo i Cobas hanno indetto uno sciopero nazionale contro la riforma delle superiori, i tagli, la legge Brunetta, la proposta di legge Aprea e contro il decreto “ammazza precari”, per l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti. I precari del CPS di Catania aderiscono e si dicono pronti a difendere in tutti i modi l’occupazione, il diritto allo studio e la qualità del sistema d’istruzione pubblico. Per questo, ribadisce Claudia Urzì, “la difesa della scuola pubblica deve essere una lotta di ogni cittadino: la scuola pubblica è un bene comune e quindi va difesa da tutti”.

La bellezza delle cose semplici, è questo che Cristina Ferlito ha riscoperto dopo un anno di servizio civile a Librino presso il centro Talita Kum di viale Moncada. Questa esperienza, per lei così significativa, le è stata d'ispirazione anche per la stesura della sua tesi di laurea, in filologia (...)
Quando il progetto dell'asse attrezzato fu approvato Librino era ancora poco più di un grande e disabitato borgo rurale nel quale, dopo i primi insediamenti spontanei nella parte antica, alcuni coraggiosi pionieri tentavano di organizzare le prime cooperative edilizie. Quel luogo, che iniziava a (...)
E' servito poco. Una delle più esilaranti commedie del teatro dialettale siciliano, una compagnia tetrale di appassionati e innamorati del quartiere, un palco e le sedie allestite anche grazie al contributo del panificio “la Panetteria”, qualche bancarella di crepes e “calia e simenza” e il Pigno, (...)
Nel quartiere Zia Lisa ci sono molti problemi, uno di questi si trova proprio in Via Zia Lisa, l'arteria che collega l'aereoporto e l'autostrada col cimitero, e in particolare il funzionamento del semaforo all'imbocco con la via Madonna del Divino Amore. L'incrocio in questione è molto (...)

Sono usciti i testi dei quesiti che come ogni anno gli aspiranti camici bianchi di tutt'Italia hanno dovuto risolvere per guadagnarsi un posto tra le matricole dell'ambitissima Facoltà di Medicina e Chirurgia, dove il numero chiuso non perdona. Quaranta le domande di cultura generale, la metà (...)
Dopo anni di tira e molla sullo sfratto, ieri il Comune e le Orsoline hanno firmato lââ¢accordo che salva la scuola media di San Cristoforo e soprattutto il diritto allo studio dei suoi bambini
Carmen Consoli in concerto al Teatro Greco di Taormina ha regalato sabato sera al pubblico uno spettacolo di altissimo livello. E gli spettatori hanno ricambiato facendole gli auguri con emozione
Nato come un giornale destinato alla provincia di Ragusa, il mensile modicano organizza da due anni un festival del giornalismo di rilevanza nazionale. Ne abbiamo parlato con due dei fondatori.
CITTÀINSIEME CONTRO L’ENNESIMO SACCO DELLA CITTÀ: NO ALLA CHIUSURA DEL CARCERE DI PIAZZA LANZA. SÌ AD INTERVENTI STRUTTURALI. LE AMMINISTRAZIONI LOCALI SI OCCUPINO DELLA PENSILINA ANTISTANTE IL CARCERE. FLERES SI OCCUPI OLTRE CHE DELLE MATITE COLORATE ANCHE DELLA SALUTE DEI DETENUTI. A proposito (...)
29 LUGLIO 2010 AL FESTIVAL DEL CINEMA DI FRONTIERA 2010, a Marzamemi, ci sarà la presentazione del progetto CAMERA A SUD dei catanesi di South Media. Alle ore 19.00, presso il Cortile Villa Dorata (per “Chiacchiere sotto il Fico”), presentazione del progetto di archivio audiovisivo “Camera a Sud” (...)
Non so per quale strano motivo, ma questo lungo testo, datato 13 ottobre 2008, era disperso nei meandri del mio filesystem. L’argomentazione a distanza di quasi due anni mi sembra piuttosto debole e ci sono alcune premesse errate, ma considero comunque questo testo un buon punto di partenza per (...)
I Tokyo Hotel sono adorati dalle ragazzine, e odiati dalla generazione nata negli anni ‘80… Ma non c’è che dire: hanno un look pazzesco. A metà tra gli EMO e gli EUROPE, con un tocco dei Kiss e soprattutto di manga giapponese, vedere i Tokyo Hotel è, come da titolo topic, una esperienza da (...)

Il partito del bello c'è, ed è fatto di tante realtà locali