domenica 10 agosto 2008, di Riccardo Orioles
Come ogni estate, politici e speculatori cercano di chiudere l’unica scuola del povero quartiere di san Cristoforo. Come ogni estate, le mamme del quartiere si mobilitano per salvarla. Come finirà? Comunque vada, questa storia ormai rappresenta molto di più che se stessa.
Lasciamoci per ora qui, davanti a questa scuola di Catania, nel quartiere più antico e più “mafioso”. La scuola è l’Andrea Doria, l’unica della zona, il quartiere è san Cristoforo, militarmente occupato dagli uomini dei clan. E’ un quartiere poverissimo soprattutto per questo: povero economicamente – immaginate come può decollare l’economia di un posto come questo – e povero socialmente, con uno smog di paura che s’insinua dappertutto. In questo quartiere l’Italia, il mondo moderno, l’Europa (ne parliamo didascalicamente, deamicisiaamente, come se l’Italia esistesse ancora e la modernità fosse quella degli anni Settanta) possiedono due roccaforti, due sole. Uno è il centro popolare “Gapa”, il Gapannone (doposcuola, sostegno sociale, assembleee popolari, teatro, sport); e l’altro la scuola. Quest’ultima è Le Istituzioni, lo Stato; il Gapa la società civile. Ci sono poche storie più miserabili, della periodica chiusura dell’Andrea Doria. L’hanno già minacciata l’anno scorso, tornano a minacciarla anche ora. E’ l’unica scuola del quartiere, l’unico pezzo di Stato. Eppure, con ogni evidenza, alla Catania politica non ne importa niente.
Il meccanismo della chiusura è il seguente:
la scuola è affittata dalle suore Orsoline (le padrone) al comune;
il comune non paga;
le suore da tempo sono ambite da un grosso imprenditore, che vorrebbe prendersi l’area per specularci;
le suore mandano l’ufficiale giudiziario per sfrattare la scuola;
le mamme del quartiere si mobilitano, insieme al Gapa, per salvare l’unico punto di speranza dei picciriddi;
e...
E’ successo diverse volte, sta succedendo ancora ora.
* * *
Questa è Catania, questa è la Sicilia di ora. Lottare contro la mafia, lottare contro i politici: per una scuola.
ANDREA DORIA: UN ALTRO SFRATTO?
Un’ennesima proroga? Le dichiarazioni della dottoressa Cocuzza, della prefettura catanese, sono più che ottimiste. "Le trattative con il neo-sindaco Stancanelli - sostiene lei - rispetto alla scuola sfrattata A. Doria sono a buon punto". Ma l’agoniata speranza consisterà in una semplice proroga dello sfratto? E poi punto e da capo? I comitati, i sindacati, i partiti della sinistra ed i movimenti sono contenti se si otterrà una proroga, a condizione che lo spazio fra uno sfratto e l’altro venga colmato da iniziative, assemblee per costringere la neo-giunta Stancanelli a trovare una soluzione definitiva per l’Andrea Doria, e che le stesse pratiche di lotta sociale messa in campo per la scuola di San Cristoforo possano "contaminare" altre lotte sociali per l’affermazione dei diritti. Fino a quando non avremo notizie certe sul blocco temporaneo dello sfratto, rimane fissato l’appuntamento di giorno 7 agosto alle 8, 00 sotto l’Andrea Doria. O per resistere o per festeggiare .
Giovanni Caruso, Gapa











