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C’è un’aria di festa dentro questo palazzetto, il Pala Nitta, questa mattina a Librino. C’è un profumo di cose nuove che stanno nascendo con le persone che ci stanno dentro, in questo fine settimana di novembre. C’è anche una sorta di cose ed espressioni che sono comuni di altri posti, e ad altri paesi. C’è una aria che non è affatto rarefatta e che parla oltre il margine di questo posto, la lingua di molte altre parti del mondo.
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Per completare il mercato agroalimentare Maas ci vogliono parecchi soldi dalla Regione. L’amministrazione dice che la maggior parte dei commercianti è d’accordo con il trasferimento dal vecchio mercato di San Giuseppe la Rena. Strano. Appena tre mesi fa nessuno di loro voleva metterci piede. E ora, per di più, nessuno vuole parlarne.
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Chiamate nominative, selezioni non pubblicizzate e bandi ignoti: al teatro Massimo Bellini di Catania non sembra siano ancora arrivati i tempi nuovi annunciati a ogni occasione dall’onnipresente “rinnovatore civile” Antonio Fiumefreddo. Un caso di “Medice, cura te ipsum”?
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Prosciolti i due Rom accusati di aver tentato di rapire una bimba davanti all’Auchan di Catania. Nel maggio scorso giornali e tv diedero per scontata la loro colpevolezza
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Era il 21 aprile del 2008, da pochi giorni Raffaele Lombardo aveva preso il posto di Totò Cuffaro a Palazzo D’Orleans: sugli schermi di “Exit” trasmissione d’inchiesta di “La7” tutta l’Italia potè vedere a cosa è ridotta - da molto tempo - la democrazia a Catania. Una vendita a cielo aperto di diritti, doveri, opportunità, vite, di interi quartieri. Da vergognarsi. Da spegnere il video e iniziare a bestemmiare.











